La Procura di Roma apre un fascicolo di indagine sugli scontri avvenuti nella tarda serata di ieri nella zona di Torre Maura dove circa 200 abitanti della zona, supportati anche da militanti di Casapound,  sono scesi in strada per protestare contro il trasferimento di alcuni rom in un centro di accoglienza di proprietà del Comune.

A piazzale Clodio sono in attesa di una informativa dalle forze dell’ordine intervenute. I reati ipotizzati, al momento, sono di danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale.nel corso di una vera e propria rivolta, sono stati dati alle fiamme un cassonetto e un’auto in sosta lungo la strada noleggiata dalla coperativa che opera nella struttura. Nel corso dei tafferugli sono stati calpestati e distrutti  i panini destinati ai rom: “Devono morire di fame” hanno urlato alcuni. “Dateci i terremotati, gli zingari non li volgiamo”

La Digos di Roma è al lavoro per individuare gli autori della violenta protesta. A breve potrebbero esserci i primi identificati che rischiano la denuncia. Le posizioni verranno vagliate per chiarire le singole responsabilità. Al momento circa trenta abitanti si trovano all’esterno del centro di accoglienza di via dei Codirossoni per ‘presidiarlo’. Nella tarda serata di ieri, dopo le barricate con i cassonetti dati alle fiamme, è andata anche a fuoco un’auto in sosta lungo la strada noleggiata dalla cooperativa che opera nella struttura.

Intanto questa notte, dopo un lungo vertice al sesto municipio, il Campidoglio si è piegato alla protesta e ha annunciato che i rom saranno ricollocati altrove


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