LA SPAGNA fa sul serio. A poche settimane dai negoziati internazionali sul clima in occasione della Cop 24 in Polonia, il governo spagnolo ha annunciato una proposta di legge sul clima che pone il Paese come leader europeo nell’energia pulita. La transazione energetica verso un’economia decarbonizzata viene abbracciata come una grande opportunità economica. Lo dimostrano gli obiettivi, a cominciare dall’efficienza energetica portata al 35%, superando il target Ue del 32,5%. Inoltre, entro il 2050, le emissioni saranno inferiori di almeno il 90% rispetto ai livelli del 1990 e l’elettricità sarà al 100% rinnovabile.

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La Spagna, inoltre, si impegna a porre fine a tutte le sovvenzioni ai combustibili fossili e a vietare qualsiasi nuova prospezione e fracking di petrolio e gas. Il Paese punta inoltre a un parco veicoli a emissioni zero entro il 2050 con lo stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel entro il 2040. Il 20% del bilancio nazionale sarà destinato alla lotta contro il cambiamento climatico e tutti i contratti governativi dovranno prendere in considerazione le emissioni.

Infine, Madrid ha posto grande enfasi nel suo desiderio di una “giusta transizione”. Il Paese ha già negoziato un accordo per la chiusura delle miniere di carbone e il ministro per la transizione ecologica Teresa Ribera ha personalmente sottolineato il suo desiderio di non lasciare indietro nessuno nella trasformazione verso un’economia decarbonizzata.


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Mario Calabresi
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