ROMA – L’Antitrust promuove la nuova disciplina per il contrasto dell’obsolescenza programma dei beni di consumo in discussione al Senato. Le nuove norme, sottolinea il presidente dell’Autorità Roberto Rustichelli in audizione presso al commissione Industria di Palazzo Madama, hanno “il pregio di porre il Paese in linea con quelli a legislazione più avanzata, peraltro ascrivendo rilievo penale a condotte suscettibili di offendere una pluralità di beni e soggetti giuridici”. Secondo Rustichelli, “l’utilizzo di strategie volte a favorire l’esaurimento dei prodotti ha un rilevante impatto non solo sui diritti dei consumatori, ma anche sulla sostenibilità ambientale, avuto riguardo al profilo della produzione dei rifiuti – tema che presenta strette connessioni con il modello dell’economia circolare – ed inoltre sulla spesa pubblica, atteso che tali beni di consumo sono acquistati anche dalle pubbliche amministrazioni”. Di qui l’invito a “integrare la disciplina contenuta nel disegno di legge con una specifica norma sugli acquisti della P.A., tenuto conto dei rilevanti danni che l’acquirente pubblico può subire per effetto della più veloce necessità di sostituire i beni acquistati”.

L’obsolescenza programmata costa ai consumatori europei la bellezza di 100 miliardi di euro all’anno, e la media di vita di un elettrodomestico si è sensibilmente ridotta rispetto agli anni ’70, annota il Codacons. “Oramai è stato appurato senza ombra di dubbio che grandi e piccoli elettrodomestici sono costruiti per durare meno nel tempo, così da spingere i consumatori ad acquistare con maggiore frequenza nuovi modelli – spiega il presidente Carlo Rienzi – Rispetto al passato, quando la vita media di una lavatrice o di un frigorifero era di 20 anni, oggi la durata di utilizzo di un grande elettrodomestico è scesa tra i 5 e gli 8 anni. Questo perché i prodotti escono dalla fabbrica predisposti per manifestare difetti dopo alcuni anni di vita, quando non è più in vigore la garanzia e la loro riparazione non risulta conveniente”. Una strategia che – secondo il Codacons – “costringe gli utenti ad acquistare nuovi e più costosi modelli sul mercato, con una spesa stimata in 100 miliardi di euro l’anno per i consumatori europei”. “Per tale motivo chiediamo al Parlamento e alle autorità europee di attivarsi per estendere la garanzia sui beni di consumo, portandola a 5 anni per i piccoli elettrodomestici e a 10 anni per i grandi elettrodomestici, in modo da combattere efficacemente l’illegittima pratica dell’obsolescenza programmata”, conclude Rienzi.


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