L’Attila alla Scala di Milano, sindaco della bergamasca: “Censurate la scena blasfema”


L'Attila alla Scala di Milano, sindaco della bergamasca: "Censurate la scena blasfema"
Una scena delle prove di Attila 

Il primo cittadino di Cenate Sotto ha scritto al sovrintendente Pereira perchè venga tagliato il momento in cui una donna prende la statua della Vergine Maria e la scaraventa a terra

Una scena di Attila, l’opera di Giuseppe Verdi che il 7 dicembre darà il via alla stagione 2018-2019 del teatro alla Scala di Milano “è raccapricciante e blasfema”. Questo secondo Giosuè Berbenni,  sindaco di Cenate Sotto, in provincia di Bergamo, che ha scritto alla Sovrintendenza del teatro chiedendo che venga ‘tagliatà perché ritenuta “molto spinta”. “Sono credente – ha spiegato il primo cittadino – e ci tengo che ci sia rispetto”. Berbenni, laureato in legge ma anche musicista organista diplomato al Conservatorio, ha chiesto al Sovrintendente Alexander Pereira di eliminare la “scena blasfema” dove viene rappresentato un bordello e in cui una donna prende la statua della Vergine Maria e la scaraventa a terra.
“Con la lettera – ha chiuso il sindaco – chiedo in qualità di credente che questa scena blasfema contro l’Immacolata e contro la cristianita’, venga tolta. A mio avviso il Teatro alla Scala non merita questa blasfemia, così come non la meritano Giuseppe Verdi e tutta l’Italia”.

26 novembre 2018 – Aggiornato alle







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