ROMA – Una follia di Milinkovic-Savic lascia la Lazio in dieci uomini al 35′ del primo tempo e la squadra di Simone Inzaghi affonda sotto i colpi del già retrocesso Chievo Verona all’Olimpico. La squadra di Di Carlo si impone a sorpresa 2-1 sui biancocelesti, seconda vittoria in campionato dopo quella con il Frosinone, grazie alle reti del 18enne Vignato e di Hetemaj nel giro di due minuti. Per i biancocelesti non basta il gol di Caicedo al 68′. La Lazio con questa sconfitta resta ferma a 52 punti.

Il momento decisivo della sfida dell’Olimpico è stato probabilmente il 35′ del primo tempo quando il serbo della Lazio Milinkovic-Savic dopo aver subito fallo rifila un calcio a Stepinski da dietro a palla lontana. Rosso diretto del direttore di gara e Lazio che resta in inferiorità numerica. Passano pochi minuti e la Lazio richiede un calcio di rigore quando un destro di Immobile viene respinto da Cesar, l’attaccante chiede il mani ma Chiffi assegna l’angolo. Al 49′ la Lazio capitola: bellissima la prima rete in A del giovane del Chievo Vignato che salta Parolo con una finta al limite dell’area e spara una rasoiata nell’angolo alla sinistra di Strakosha.

Passano appena due minuti e il Chievo raddoppia: al 51′ Depaoli crossa da destra, Marusic buca, Hetemaj colpisce malamente di testa e Strakosha confeziona il raddoppio. La squadra di Inzaghi accusa il colpo ma cerca di reagire e anche in dieci uomini colleziona una serie di occasioni, fino alla rete di Caicedo al 68′ che con un potente sinistro batte Semper. Trovato il gol la Lazio continua a spingere, divorandosi due gol con Correa che prima spreca da pochi passi di testa e al 91′ colpisce il palo piano a portiere battuto


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