ROMA – “Il mio sogno sarebbe, in ogni partita, di recriminare solo su noi stessi, su errori miei e della squadra. Purtroppo invece dobbiamo recriminare su altri episodi che non riguardano il calcio giocato”. Simone Inzaghi alza la voce e se la prende con gli errori arbitrali in Milan-Lazio di sabato scorso, ultimi a suo dire di un lungo elenco di torti subiti dai biancocelesti nelle ultime due stagioni.

Inzaghi: “Non ci abbattiamo”

Lo stesso Inzaghi è stato espulso dall’arbitro Rocchi nel finale della sfida del Meazza: “Anche l’ammonizione di Luis Alberto non è stata giusta, non c’era assolutamente fallo e quell’episodio mi è anche costato l’espulsione”, mentre lo spagnolo, diffidato, dovrà saltare la partita di domani (ore 19) contro l’Udinese che sarà arbitrata da Calvarese: “Domenica ha diretto li derby di Genova, è un ottimo arbitro, importante e in ascesa, ma io ho l’obbligo di concentrarmi sulla mia squadra e i miei giocatori”.

“Crediamo alla Champions”

Accantonate allora le polemiche arbitrali, Inzaghi assicura che la squadra crede ancora nel quarto posto: “I giochi sono aperti. Sono stato chiaro con la squadra, non dobbiamo mollare: quanto è accaduto potrebbe demotivarci, ma io ho un gruppo straordinario e abbiamo l’obbligo di crederci. Ci sono ancora diverse gare davanti a noi – aggiunge -, i ragazzi hanno visto e capito la situazione: la scorsa stagione abbiamo perso la Champions negli ultimi quindici minuti, quindi non dobbiamo mollare. Mancano ancora partite e ci sono tanti punti in palio”. Scontato il ritorno dal 1′ di Parolo al posto di Luis Alberto, difficile il recupero di Radu e Marusic mentre resta vivo il ballottaggio tra Correa e Caicedo per affiancare Immobile.

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