ROMA – “A Ferrara la partita era incanalata verso il pareggio, non avremmo meritato la sconfitta. Poi è arrivata quella chiamata del Var che ci ha penalizzato e abbiamo subito una sconfitta un po’ fortuita”. Simone Inzaghi parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Sassuolo e dimostra di non avere ancora digerito il ko incassato dalla Lazio nel turno infrasettimanale con la Spal. “Lo scorso anno siamo arrivati a un passo dalla Champions, l’abbiamo persa per mezzo punto. Ora vogliamo giocarcela fino in fondo, senza fattori esterni: deve essere il campo a dire se siamo da quarto, quinto od ottavo posto – ha dichiarato il tecnico biancoceleste commentando l’episodio del rigore concesso alla Spal dopo la segnalazione dell’arbitro alla Var – Noi sulla tecnologia facciamo scuola: la scorsa stagione siamo stati i primi a subire un’espulsione quando c’era un rigore a nostro favore (rosso a Immobile in Lazio-Torino, ndr), ora i primi a subire un rigore nonostante l’avversario avesse detto che non c’era. Io ho parlato del Var lo scorso anno, mentre quest’anno finora non l’ho mai fatto. Lo faccio adesso per rispondere alle vostre domande. So che a Ferrara la società ha protestato e penso che il direttore (Igli Tare, ndr) sia anche stato multato. Mancano nove partite alla fine del nostro campionato, vogliamo giocarcela fino in fondo, vogliamo che adesso parli solo il campo”.

E sul Sassuolo: “Dopo due trasferte consecutive torniamo a giocare davanti ai nostri tifosi. Abbiamo vinto meritatamente a San Siro e veniamo dalla sconfitta bruciante con la Spal: la gara contro il Sassuolo è importante per la nostra classifica”.


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