ROMA – Ufficiale: il derby stravinto ha rigenerato la Lazio. Dopo il 3-0 ai giallorossi, il pareggio con rimpianti a Firenze (primo tempo dominato) e adesso questa netta vittoria (4-1) contro un deludente Parma. Per gli emiliani forse la peggiore prova stagionale, con l’attenuante di aver affrontato una Lazio scatenata, anzi spietata. Proprio come voleva Inzaghi. Così la Lazio – applaudita dai 38mila spettatori dell’Olimpico – resta in piena corsa per il quarto posto e arriva nelle migliori condizioni allo scontro diretto con l’Inter, in programma al Meazza dopo la sosta.

Nel solito 3-5-2, Inzaghi – orfano dello squalificato Immobile – ripresenta Patric come stopper di destra capace di arginare Gervinho e nello stesso tempo di sovrapporsi sulla fascia a Marusic. Poi confermatissima la formula fantasia con gli ispirati Luis Alberto e Milinkovic mezzali, Correa e Caicedo di punta. Sorpresa nel Parma, che schiera Biabiany interno destro nel 4-3-3: l’ex interista dovrebbe contenere Luis Alberto, non ci riesce mai. Infatti nel primo tempo lo spagnolo, che non segnava dal 2 settembre, colpisce due volte (la prima sul rigore del 2-0 per fallo di mano di Iacoponi su cross di Lulic), e confeziona da corner l’assist per il 4-0 di Lulic: bello il destro a fil di palo del capitano, al terzo gol in campionato. Il risultato lo aveva sbloccato al 22′ Marusic: diagonale forte sul primo palo, evidenti le responsabilità di Sepe. Non esente da colpe, il portiere del Parma, neanche sul fendente del 3-0, realizzato da Luis Alberto dopo una straordinaria azione dei biancocelesti: avviata da Patric con doppio scambio a centrocampo, poi praticamente tutti gli uomini di Inzaghi partecipano alla manovra che porta lo spagnolo al tiro letale appena fuori area.

Inesistente il Parma, che non reagisce. Baricentro bassissimo, la squadra di D’Aversa si affida solo alla velocità di Gervinho, fischiato per il suo passato in giallorosso e stavolta disinnescato dai difensori di Inzaghi. Che alla vigilia aveva chiesto gol non solo agli attaccanti: accontentato. Nella ripresa, al 32′, un assist involontario di Patric – unico errore in una partita magistrale – dà la possibilità a Sprocati, ex Lazio, di rendere meno pesante il passivo: bel diagonale e 4-1.

Lazio-Parma 4-1 (4-0)
Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva (15′ st Cataldi), Luis Alberto, Lulic (31′ st Durmisi); Correa, Caicedo (21′ st P.Neto). (24 Proto, 3 Luiz Felipe, 13 Wallace, 15 Bastos, 16 Parolo, 25 Badelj, 27 Romulo, 66 Bruno Jordao, 71 Capanni). All.: S.Inzaghi.
Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Dimarco; Biabiany (26′ st Sprocati), L.Rigoni, Kucka; Siligardi (12′ st Gazzola), Inglese (19′ st Ceravolo), Gervinho. (1
Frattali, Gabriel Brazao, 18 Gobbi, 95 Bastoni, 8 Diakhate, 14 Machin, 33 Dezi, 10 Schiappacasse, 52 Davordzie). All.:
D’Aversa.
Arbitro: Banti di Livorno.
Reti: nel pt 22′ Marusic, 26′ (rigore) e 38′ Luis Alberto, 44′ Lulic; nel st 32′ Sprocati.
Ammoniti: Inglese e Bruno Alves per gioco falloso.
Angoli: 6-5 per la Lazio.
Recupero: 1′ e 3′.
Spettatori: 38.000.


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