ROMA – Avrà anche problemi con le big, ma con le mediopiccole la Lazio è davvero implacabile. A sei giorni dallo 0-3 in casa con l’Inter, i biancocelesti si riscattano e travolgono la Spal (4-1), in netto calo dopo la vittoria proprio all’Olimpico contro la Roma. Così la squadra di Inzaghi consolida il quarto posto e allunga a 5 punti il distacco dai giallorossi. In tribuna, il ct Mancini ha potuto ammirare un Immobile scatenato e autore di una doppietta (più un palo): adesso Ciro è a quota 8 in campionato (a un passo dal capocannoniere Piatek, quindi), 9 stagionali e 76 in 102 gare in biancoceleste.

Il primo gol dell’attaccante (26′) è un potentissimo tiro al volo di destro direttamente da corner (battuto da Cataldi, regista al posto degli infortunati Leiva e Badelj): male la retroguardia Spal, che sugli angoli difende a zona. Dopo due minuti i ferraresi pareggiano grazie alla solita volata sulla destra di Lazzari (bruciato Lulic), perfetto l’assist al centro per Antenucci che realizza. La Lazio però attacca senza soluzione di continuità e al 35′ una bella azione Caicedo-Immobile viene conclusa da Ciro con un tiro deviato da Costa: 2-1. L’ultima azione del primo tempo fa arrabbiare i laziali e l’Olimpico: Immobile, sempre lui, appena fuori area viene steso da Vicari ultimo uomo, ma l’arbitro Guida – di Torre Annunziata come il centravanti della Lazio – non interviene: c’era l’espulsione, in quanto chiara occasione da gol.

Nella ripresa la Spal scompare dal campo e la Lazio si diverte. Al 14′ un siluro di Cataldi da fuori area fa secco Vanja Milinkovic, fratello del Sergej laziale. Primo gol stagionale per il ragazzo cresciuto nel vivaio biancoceleste. E al 25′ la botta vincente da lontano è del maratoneta Parolo: la palla s’infila all’angolo, niente da fare per il portiere dei ferraresi. Che poco più tardi intercetta in tuffo un diagonale del fratello. Nella Lazio, prova molto convincente di Patric, preferito a Marusic. Si rivede anche Lukaku, al debutto stagionale. Al 14′ della ripresa entra Correa al posto di Caicedo e subito sfiora il gol, come Immobile in almeno altre due circostanze. In ogni caso, Mancini avrà capito che la sua nazionale non può rinunciare al centravanti biancoceleste.

Lazio-Spal 4-1 (2-1)
Lazio (3-5-2): Strakosha; Radu, Acerbi, Wallace, Patric, Parolo, Cataldi, S. Milinkovic-Savic, (29′ st Berisha), Lulic (18′ st Lukaku); Caicedo (15′ st Correa), Immobile. (23 Guerrieri, 24 Proto, 3 Luiz Felipe, 15 Bastos, 22 Caceres, 77 Marusic, 10 Luis Alberto, 14 Durmisi, 96 Murgia). All.: S. Inzaghi.
Spal (3-5-2): V. Milinkovic-Savic; Bonifazi (1′ st Cionek), Vicari, Felipe; Lazzari, Everton Luiz (35′ st Dickmann), Valdifiori, Missiroli, Costa; Antenucci, Petagna (24′ st Paloschi). (1 Gomis, 22 Thiam, 4 Cionek, 5 Simic, 97 Vitale, 45 Nikolic, 77 Viviani, 10 Floccari, 11 Moncini). All.: Semplici.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Reti: nel pt 26′ e 35′ Immobile, 28′ Antenucci; nel st 14′ Cataldi, 25′ st Parolo
Angoli: 8-4 per la Lazio.
Recupero: 1′ e 2′
Ammoniti: Acerbi, Everton Luiz, Felipe, Cionek per gioco scorretto
Var: 0.
Spettatori: 35.000.

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Mario Calabresi
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