ROMA – È successo di tutto in questa sfida dell’Olimpico tra Lazio e Torino finita in parità, un risultato che permette ai biancocelesti di chiudere il 2018 al quarto posto, quindi in zona Champions, e ai granata di conservare l’imbattibilità in trasferta. Ma alla fine è la squadra di Inzaghi che si lamenta, perché il vantaggio del Torino nel finale del primo tempo è arrivato grazie a un aiutino dell’arbitro Irrati, fiscalissimo nel punire una presunta cintura di Marusic ai danni di Belotti, che – su cross innocuo da destra e palla già respinta da Luiz Felipe – si è lasciato cadere appena sentito il tocco. Furibondi i laziali: Inzaghi e i giocatori hanno continuato a protestare anche dopo la trasformazione del rigore da parte di Belotti e mentre le squadre rientravano negli spogliatoi.

Nella ripresa De Silvestri – dopo una traversa in avvio – divora da due passi il raddoppio. Al 17′ il meritato pareggio della Lazio, con un siluro da 20 metri di Milinkovic con palla scaraventata sotto l’incrocio dei pali. Secondo gol consecutivo (e ventesimo in A) per il serbo ritrovato, schierato da mezzala destra nel coraggioso 3-5-2 di Inzaghi. Luis Alberto l’altro interno, con Correa e Immobile davanti e Parolo regista (Leiva entrerà nella ripresa). Così la Biancoceleste ha sciorinato gran calcio per 25 minuti, prima che il tenace Toro da trasferta – difficile superare il solito 3-5-2 di Mazzarri – prendesse le misure al modulo avversario.

Dopo il pareggio entra Wallace per Correa, poco concreto, e la Lazio torna più equilibrata, esattamente come la partita, con occasioni da entrambe le parti. Altro palo di De Silvestri, ma anche tripla palla-gol dei biancocelesti nel giro di pochi secondi, con respinte coraggiose dei difensori granata. Le due squadre chiusdono in 10 per l’espulsione prima di Marusic e poi di Meité, che poco prima aveva rischiato un rigore per spinta in area sull’ottimo Acerbi.Da segnalare che gli ultrà della Lazio hanno lasciato la Curva Nord semivuota per protesta perché in mattinata le forze dell’ordine avevano sequestrato uno striscione degli Irriducibili in ricordo di Daniele Belardinelli, l’ultrà morto negli scontri prima di Inter-Napoli di mercoledì scorso. Un altro striscione era comparso a Ponte Milvio, tradizionale luogo di ritrovo dei tifosi biancocelesti: “Un ultras non muore mai”. Sciopero del tifo, anche, a parte i cori d’insulti nei confronti di Irrati per il rigore concesso al Torino.

La sensazione è che le lamentale del presidente Cairo per i torti arbitrali subiti dal Torino nel girone d’andata abbiano sortito un qualche effetto. Il peccato veniale di Marusic – comunque ingenuo nell’occasione e anche quando si fa espellere – punito con il rigore (Orsato era al Var e non ha richiamato il collega per dare un’occhiata al presunto fallo, quindi l’arbitro è rimasto convinto della sua scelta) ha finito con il condizionare l’intera gara. La Lazio ha protestato molto anche ricordando la sfida dell’anno scorso, con il rigore non concesso alla Lazio per “mani” di Iago Falque e la successiva, assurda espulsione di Immobile. In quella occasione, Giacomelli fece arrabbiare anche i vertici arbitrali. Per quanto visto in campo, comuque, questo pareggio è giusto tra due squadre che legittimamente si sentono in corsa per la Champions.

LAZIO-TORINO 1-1 (0-1)
LAZIO (3-4-2-1):
Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (57′ Leiva); Marusic, Parolo, Milinkovic, Lulic; Correa (65′ Wallace), Luis Alberto (85′ Caicedo); Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Lukaku, Murgia, Badelj, Cataldi. All. Inzaghi.
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Izzo (50′ Moretti e dall’82’ Lyanco), N’Koulou, Djidji; De Silvestri, Rincon, Meite, Ansaldi; Baselli (70′ Lukic); Iago Falque, Belotti. A disp. Ichaza, Rosati, Bremer, Aina, Berenguer, Parigini, Soriano, Damascan, Edera, Zaza. All. Mazzarri.
ARBITRO: Irrati.
RETI: 48′ rig. Belotti (T), 62′ Milinkovic-Savic (L).
NOTE: Espulsi all’85’ Marusic (L) e all’89’ Meite (T). Ammoniti: Correa (L), Djidji (T), Izzo (T), Luiz Felipe (L), Luis Alberto (L), Lucas Leiva (L), Rincon (T), Lukic (T).

 


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