ROMA – La Lazio non spreca l’occasione offertale dal calendario per rimettersi in corsa per la Champions e cancellare l’amarezza per la sconfitta al Meazza con il Milan. Batte 2-0 l’Udinese nel recupero della 25/a giornata e ridà fiato alla propria classifica riportandosi a -3 dal 4° posto. Un successo mai in discussione contro un’Udinese che non ha ripetuto la buona prova fornita con la Roma e che ha anche sciupato, al 51’, il rigore per rientrare in partita.

INZAGHI RILANCIA PAROLO E CAICEDO, TUDOR FA TURNOVER – Rispetto alla sfortunata trasferta di Milano, Inzaghi ha cambiato tre pedine, una per reparto: ha preferito Patric a Bastos in difesa, ha schierato Parolo al posto dello squalificato Luis Alberto a centrocampo e, infine, ha rilanciato Caicedo, in sostituzione dell’infortunato Correa, in attacco. Sul fronte opposto invece Tudor ha attuato un turn-over molto più ampio, rispetto alla gara con la Roma: ha escluso De Maio, Samir, Fofana, D’Alessandro e Okaka e ha presentato dal 1’ Wilmot, Ingelsson, Badu, Sandro e Zeegelaar, al rientro dopo la squalifica abbassando Larsen in difesa e mettendo de Paul a sostegno di Lasagna.

TRAVERSA DI BADU, LA LAZIO COLPISCE DUE VOLTE IN 3′ – La Lazio ha messo subito alla prova Musso con un sinistro di Caicedo ma poi ha rischiato su un colpo di testa di Badu, respinto dalla traversa. Passato il pericolo, la formazione biancoceleste ha cambiato passo e in 3’, tra il 21’ e il 24’, di fatto ha chiuso la contesa: ha aperto le marcature Caicedo con un bel sinistro radente su assist filtrante di Immobile. Poi, al 24’, il 2-0 è arrivato grazie a una sfortunata deviazione nella propria porta di Sandro su un angolo dalla destra di Romulo, prolungato di testa in mezzo da Milinkovic-Savic.

STRAKOSHA POARA UN RIGORE A DE PAUL – L’Udinese si è abbattuta e ha rischiato il tracollo: Immobile, Lulic, Leiva e Parolo (colpo di testa salvato sulla linea da Larsen) hanno fallito il tris, riuscito, per la verità, al 45’ ad Acerbi ma annullato da Calvarese per un giusto tocco di braccio di Milinkovic-Savic in occasione della sponda di testa al compagno. Assoluta padrona del campo, la Lazio si è eccessivamente rilassata nella ripresa e ha rischiato di rianimare gli avversari. Lulic al 51′ si è fatto rubare il tempo in area da Lasagna e lo ha atterrato: rigore che, però, de Paul si è fatto parare da Strakosha.

ENTRA BADELJ, LA LAZIO SIGILLA LA PARTITA – Inzaghi ha capito di dover intervenire per evitare brutti scherzi e allora ha messo dentro Badelj per calmierare il gioco. La mossa è perfettamente riuscita: l’Udinese, col morale sotto ai tacchi, ha perso l’iniziativa e si è praticamente rassegnata alla sconfitta. La Lazio è tornata a palleggiare senza affanni e, nel finale, ha di nuovo sciupato due-tre occasioni per incrementare il bottino con Parolo, Lulic e Milinkovic-Savic. In casa biancoceleste torna così il sereno e si torna a sperare, visto l’imminente confronto casalingo con il Chievo. L’Udinese, invece, farà bene a rimboccarsi le maniche visto che l’Empoli resta a sole 3 lunghezze di distanza.

LAZIO-UDINESE 2-0 (2-0)
Lazio (3-5-2): Strakosha, Patric, Luiz Felipe (38′ st Wallace), Acerbi, Romulo, Parolo, Lucas Leiva (34′ st Bruno Jordao), Milinkovic-Savic, Lulic, Caicedo (23′ st Badelj), Immobile. (23 Guerrieri, 24 Proto, 14 Durmisi, 15 Bastos, 26 Radu, 77 Marusic, 30 Pedro Neto, 32 Cataldi, 71 Capanni). All.: S.Inzaghi.
Udinese (3-5-2): Musso, Stryger Larsen, Troost-Ekong, Wilmot, Ingelsson (1′ st D’Alessandro), Badu (13′ st Teodorczyk), Sandro, Mandragora, Zeegelaar, De Paul (29′ st De Maio), Lasagna. (88 Andrade, 27 Perisan, 17 Nuytinck, 3 Samir, 20 Halfredsson, 14 Micin, 7 Okaka). All.: Tudor.
Arbitro: Calvarese di Teramo 6.
Reti: nel pt 21′ Caicedo, 24′ Sandro (autorete).
Angoli: 5-4 per l’Udinese.
Recupero: 1′ e 3′ .
Ammoniti: Luiz Felipe, Lucas Leiva per gioco scorretto.
Note: al 6′ st Strakosha ha parato un rigore calciato da De Paul.
Spettatori: 15.000.


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