Otto regole d’oro per evitare le truffe sul web tra case vacanze, hotel sul mare, cottage di montagna. Perché a volte la distanza tra quello che ci viene mostrato sui siti e quello che poi davvero troviamo arrivati a destinazione è enorme. E se a volte si tratta ‘solo’ di immagini molto più curate della realtà, il rischio di vere truffe è sempre dietro l’angolo. Ecco perché la polizia postale, con l’Unione consumatori e con la piattaforma Subito.it ha elaborato un vademecum per scegliere in sicurezza: secondo i dati del Politecnico di Milano, infatti, nel 2018 il turista ‘non digitale’ è in via di estinzione, visto che solo il 2% degli italiani tra i 18 e i 75 anni non ha usato Internet per le attività relative alla sua ultima vacanza, scegliendo metodi tradizionali come le agenzie viaggio o il passaparola.

Prima regola: controllare che le fotografie che descrivono l’immobile scelto – che sia una casa, una villa al mare, una baita di montagna – siano vere. “Per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell’annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale”.

Seconda regola: controllare che le descrizioni siano il più complete possibili. Come? “Per capire se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite”.

Terza regola: contattare direttamente chi ha fatto l’annuncio attraverso la chat del sito immobiliare prescelto, chiedendo informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e, se possibile – anche se è sempre più raro – farsi dare un numero di telefono fisso.

Quarta regola: diffidare dagli affaroni. “Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa”.

Quinta regola: il contatto diretto. “Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona”.

Sesta regola: “La richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20% del totale”.  

Settima regola: occhio ai furti di identità. “Non inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti”.

Ottava e ultima regola: quella sui pagamenti. “Effettuare pagamenti solo su Iban o tramite metodi di pagamento tracciato: l’Iban bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come ‘IBAN calculator’.


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