Il 26 aprile 2019 il Parlamento ha ratificato la nuova legge sulla legittima difesa. Ecco come funziona

La nuova legge ha cambiato l’articolo 52 del codice penale rafforzando la tutela di chi reagisce ad una violazione del suo domicilio. La difesa adesso sarà sempre legittima per chi, all’interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati, respinge l’intrusione di una o più persone fatta con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica

Processi prioritari
Per l’omicidio colposo e le lesioni personali in caso di legittima difesa i processi avranno una corsia rapida. Previsto anche il gratuito patrocinio a favore della persona che ha ottenuto
l’archiviazione o il proscioglimento o il non luogo a procedere. L’autore del fatto, se assolto in sede penale, non dovrà risarcire la vittima

L’eccesso colposo
Viene modificato anche l’articolo 55 del codice penale sull’eccesso colposo di legittima difesa. Che non si verifica se, chi è costretto a difendersi, si trova in  uno stato di “grave
turbamento” ed è costretto a difendere la sua incolumità. La genericità della norma, che rimette al giudice l’interpretazione, solleva dubbi di legittimità costituzionale

Pene più dure
Vengono inasprite le condanne per violazione di domicilio e furto in appartamento. Il primo reato sarà punito con la reclusione da 1 a 4 anni. Da 2 a 6 anni se c’è violenza sulle
persone o se il colpevole è palesemente armato. Per un furto in casa o uno scippo si arriva fino ad un massimo di  sei e sette anni. Per la rapina da 5 a 10 anni


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