BOLOGNA – Il riferimento è al ministro degli Interni Matteo Salvini: “Chi non riconosce il 25 Aprile non riconosce la nostra democrazia” dice senza mezzi termini Romano Prodi in piazza Nettuno a Bologna stamattina con la moglie per la commemorazione ufficiale della Liberazione davanti al sacrario dei caduti. E ancora più dura è stata Anna Cocchi, presidente provinciale dell’Anpi: “Bisogna smettere di far credere che Mussolini abbia fatto cose buone”. E poi, su Salvini: “Il ministro della paura rende evidente l’intesa cordiale con i movimenti neofascisti”.

In piazza centinaia di bolognesi. Dopo l’alzabandiera, il picchetto militare d’onore e la deposizione di due corone, sono cominciati i discorsi. Il sindaco Virginio Merola cita Gramsci e dice: “Mister Salvini, lui non ha potuto partecipare al derby”. E attacca: “Abbiamo un ministro degli Interni che invece di unire divide, soffia rancore”.

Per il sindaco Merola oggi è una giornata di festa: “La memoria ha bisogno di essere coltivata e tramandata. I giovani possono essere il ponte fra passato e futuro del nostro Paese. La Resistenza ci ha dato libertà e democrazia: una verità storica che esiste, anche se negata dai revisionismi”. Di qui il passaggio sul tema di storia specifico eliminato come traccia alla Maturità: “Una sciocchezza”, taglia corto il sindaco.In piazza, tra gli altri, gli assessori Matteo Lepore e Alberto Aitini, Massimo Bugani del Movimento 5 stelle che commenta: “Ho sempre partecipato, ci tengo tantissimo, i valori della Liberazione sono alla base della nostra democrazia”.

“Oggi festeggiamo la libertà e la democrazia riconquistate 74 anni fa grazie alla lotta partigiana e alla resistenza al nazifascismo – il twitter del presidente della Regione Stefano Bonaccini – Il nostro pensiero va a coloro che scelsero di combattere la violenza e la prevaricazione, donandoci il futuro. Viva il 25 aprile. Viva la Resistenza”.

 


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