A convincere il maggior numero di maturandi alle prese questa mattina con la prova scritta di italiano è stata la traccia sull’ “Illusione della conoscenza”. Quasi un ragazzo su tre, il 30,8%, ha scritto – sotto forma di testo argomentativo (il vecchio saggio breve) – sulla capacità dell’uomo di vivere momenti geniali e momenti catastrofici. Come quelli legati alla scoperta della fissione nucleare e, dall’altra parte, all’uso scellerato sugli umani della bomba atomica. Il brano scelto dalla commissione del ministero dell’Istruzione è stato prelevato da un libro di Steven Sloman e Philip Fernbach.

A seguire, nella particolare classifica delle sette tracce proposte, quella sul Patrimonio culturale e la democrazia che verrà, su cui si è gettato a capofitto uno studente su cinque. Sollecitati da un testo di Tomaso Montanari (Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà), gli studenti erano chiamati a esprimersi “sull’importanza del patrimonio storico e artistico quale indispensabile legame tra passato, presente e futuro”. E sull’accattivante dilemma: “La bellezza salverà il mondo» o, al contrario, pensi che «la bellezza non salverà proprio nulla, se noi non salveremo la bellezza”.

"L'illusione della conoscenza" è la traccia più scelta, poi Montanari e Bartali

In totale, la tipologia B, Analisi e produzione di un testo argomentativo, ha catturato l’attenzione di quasi 6 studenti su dieci (il 58,9%). Tra queste, la traccia meno gettonata (l’8%) è quella sulla Cultura italiana del ‘900, che si appoggiava a una brano di Corrado Stajano. L’analisi del testo, sopravvissuta alla riforma della Buona scuola, ha raccolto i consensi di uno studente su cinque: il 19,5%. Tra le due proposte, quella di Leonardo Sciascia, con un brano tratto da Il giorno della civetta ha avuto più consensi (l’11%), rispetto al più classico Giuseppe Ungaretti, con una poesia, Il Porto Sepolto, contenuta nella raccolta L’Allegria, che si ferma all’8,5%.

La tipologia C (Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità), una formula che si avvicina molto al classico tema di attualità, ha conquistato il 21,6% delle preferenze. La proposta Tra sport e storia, tratta da un articolo di Cristiano Gatti, in cui si parla di Gino Bartali come campione non solo di sport ma di umanità per le sue scalate tra Firenze e Assisi fatte “abbinando ai suoi allenamenti la missione suprema” (il rischiosissimo aiuto agli ebrei) prevale (col 13,1%) nelle scelte dei maturandi sul testo del prefetto Luigi Viana sul quale, ricordando l’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuele Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo si chiedeva ai ragazzi di parlare nuovamente di mafia.


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