LONDRA – Sulla copertina della rivista di presentazione della partita, sono stati stampati i volti dei tre calciatori dell’Inter più famosi in Inghilterra: Radja Nainggolan, Mauro Icardi e Lautaro Martinez. Sono loro che i 60mila del Tottenham Spur Stadium speravano di ammirare in campo contro la loro squadra. Ma vaglielo a spiegare agli inglesi che Icardi alla Pinetina nemmeno gioca le partitelle, Nainggolan è finito in prestito al Cagliari e Martinez sta recuperando la forma dopo le ferie, per evitare la fine di Diego Godin: arrivato a Milano, volato a Macao per giocare in amichevole e poi infortunatosi in allenamento. Salterà la prima di campionato. Quello che invece hanno visto, i tifosi del Tottenham, è un’Inter veloce, tonica e organizata, che per quasi tutta la partita ha messo in difficoltà gli Spurs. È finita 1-1 dopo i 90′ e 5-4 ai rigori per i nerazzurri, risultato prezioso contro una finalista di Champions League, pronta a cominciare il campionato la prossima settimana. Il Tottenham il poco che ha fatto lo ha fatto in contropiede, gol compreso.

L'Inter fa bella figura a Londra, Tottenham battuto ai rigori 5-4

La copertina del match program

Il gioco c’è

Nelle intenzioni della società, e di Antonio Conte, l’amichevole di Londra contro il Tottenham nel suo nuovo stadio da un miliardo di sterline poteva essere l’occasione per testare i nuovi acquisti. Invece in attesa che il mercato faccia il suo corso – e pur con una formazione d’emergenza soprattutto in attacco, con Esposito e Perisic punte per 73 minuti – a mettersi in mostra è stato il gioco, sempre più vicino a come Conte lo vuole. In uno stadio tutto esaurio, l’Inter ha pressato per 90 minuti. La difesa a tre ha funzionato, e superato lo shock dell’1-0 dopo appena due minuti (gol di Moura) ha concesso pochissimo. Il centrocampo ha retto le giocate verticali del Tottenham, con un Dalbert grintoso in fascia sinistra. Anche davanti le cose non sono andate male. Esposito ha servito Sensi per l’1-1, Perisic ci ha provato di testa, di destro e di sinistro. Brozovic ha dato una mano con una botta da fuori finita sul palo a metà primo tempo.

L'Inter fa bella figura a Londra, Tottenham battuto ai rigori 5-4

Antonio Conte

Aspettando il mercato

Resta il fatto che, a meno di tre settimane dall’inizio del campionato, gli unici attaccanti disponibili per l’Inter – aspettando Lautaro – sono Politano, Perisic, Longo (pronto a trasferirsi al Deportivo La Coruna), Puscas (anche lui in probabile partenza) ed Esposito. Proprio a Londra, l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta e il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio potrebbero trovare la soluzione di quel caso Lukaku che sbloccherebbe molte delle partite di mercato aperte in Serie A. L’Inter la sua offerta al Manchester United per il belga la ha fatta – 65 milioni più bonus – e finora non ha rilanciato, nonostante le voci (smentite) che dicono il contrario. La Juve per il gigante dei Red Devils offre in cambio il cartellino di Dybala, che però non ha ancora dato la sua disponibilità a trasferirsi, e non è detto lo farà.

Conte soddisfatto: ”Sul mercato fiducia nel club”

Antonio Conte dopo la partita si è presentato sorridente in conferenza stampa. “Sono contento di lavorare con questo gruppo, in questo modo”, ha detto a caldo, commentando la partita. Sull’ipotesi che Lukaku possa davvero arrivare all’Inter, ha detto: “Ho vissuto tante stagioni di calciomercato, prima come giocatore, poi come allenatore. Una cosa so per certo: fino alla firma del giocatore e all’accordo fra le società, nulla è fatto. Prima veniva dato per certo all’Inter, poi alla Juve. Per ora l’unico fatto è che lui sta lì dov’è, a Manchester”. L’allenatore ha elogiato il giovane Esposito, “destinato comunque a giocare nella Primavera, quando avremo più giocatori lì davanti. E ho fiducia nella società che li avremo”. Infine, una battuta sulle nuove regole, sulla rimessa da fondo e sul disturbo degli attaccanti alla barriera nelle punizioni: “La nuova regola sulla rimessa ti dà qualche secondo in più e ti consente di decidere se rischiare, tenendo bassi due giocatori, o lanciare lungo e via. Quanto al divieto di disturbo alla barriera, è un aiuto ai portieri, per loro è positivo”.

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Carlo Verdelli
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