Un altro delfino morto trovato questa volta nelle acque di Livorno. E’ una moria ancora misteriosa sulla quale i tecnici di Arpat e i veterinari dell’università di Pisa e Siena stanno facendo accertamenti.Quello che accomuna molti di questi decessi è che questi animali da qualche giorno non si nutrivano, infatti nelle ultime otto autopsie, sette avevano lo stomaco vuoto. Dopo quello di Livorno i delfini morti, tutti tursiopi, salgono a 35. Secondo la biologa marina Sabina Airoldi, del centro studi sui cetacei Tethys, “L’ipotesi principale per spiegare questa moria di delvini in Toscana è un’epidemia di Morbillivirus. Ma è solo un’ipotesi, occorre attendere i risultati delle analisi necroscopiche, che sono lunghe, perché richiedono delle colture. Ha già colpito diverse specie di cetacei e ha causato anche un’epidemia nei primi anni Novanta. Allora morirono diverse centinaia di stenelle striate in tutto il Mediterraneo, mari italiani compresi. Sicuramente tutti gli inquinanti che l’uomo immette in mare, come i policlorobifenili e i composti aromatici policiclici, abbassano le difese immunitarie dei cetacei e li debilitano, impedendo loro di contrastare in modo adeguato infezioni virali e batteriche”.

 Il genere del Morbillivirus comprende i virus che generano il morbillo dei cetacei, il cimurro del cane e quello delle foche, la peste bovina e la peste dei piccoli ruminanti.


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