Chef stellati, ma anche studiosi e reduci della deportazione e della resistenza: sono 15 le benemerenze che il Comune di Milano ha conferito ai milanesi illustri, titoli meglio conosciuti come Ambrogini d’Oro. E’ rimasta esclusa Chiara Ferragni, l’influencer sposata con il rapper Fedez, che era stata proposta da Forza Italia.

Si sono invece aggiudicati l’onorificenza il cantante Elio, leader delle Storie Tese, il cui nome era stato rifiutato qualche anno fa, e lo psicanalista e scrittore Massimo Recalcati. Fra le star dei fornelli Massimo Bottura, chef stellato dell’Osteria francescana di Modena e lo chef Claudio Sadler, titolare dell’Osteria di Porta Cicca, in Ripa di Porta Ticinese. Figurano tra i nomi anche Marco Alloisio, responsabile dell’Unità Operativa Chirurgia toracica Humanitas; Andreina Rocca Bassetti; Filippo Crivelli, regista teatrale e lirico; Alberto Fontana, ex calciatore, Alberto Mantovani, medico e immunologo e Simona Polo.

Fra gli studiosi spicca il giurista e magistrato Fabio Roia e per l’arte il ballerino di danza classica Jacopo Tissi, 23 anni stella del Bolshoi, poi tornato alla Scala di Milano. Milanesi che hanno portato lustro alla città con la loro testimonianza di vita sono la deportata 85enne Anna Szore’nyi nata a Fiume e sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz; la partigiana Laura Francesca Fabbri Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, che aderì alla resistenza già dai primi giorni, combattendo sull’Appennino ligure e oggi ha 94 anni.

Infine per il mondo dell’economia Diana Zanè presidente del gruppo Ivri. Altre 20 benemerenze segnalate dalle associazioni saranno votate nelle prossime ore: controversa la proposta della Lega che aveva segnalato il proprietario della discoteca Old Fashion.


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