Trentamila spettatori sugli spalti, ottomila atleti, proiezioni spettacolari, 800 performer dai 16 ai 60 anni e una sirena con uno strascico da 60 metri. Toglie il fiato la cerimonia d’apertura della 30esima Universiade in corso a Napoli, in uno spettacolare Stadio San Paolo riqualificato in occasione dell’evento. Lo show targato Marco Balich, chairman di 20 cerimonie olimpiche e dell’evento di apertura dell’Expo di Milano nel 2015, entusiasma il pubblico che alza gli smartphone con le luci accese.
 

Commozione e tanti sorrisi nella saletta di rappresentanza dello stadio poco prima dell’avvio della cerimonia d’apertura delle Universiadi: il presidente Mattarella ha infatti incontrato la piccola Noemi, la bambina gravemente ferita il 3 maggio scorso in un agguato di camorra. “Come va?”, ha chiesto il Capo dello Stato alla bambina, emozionata, dopo averla baciata ed abbracciata. “Meglio, fortunatamente”, hanno risposto in coro tutti i presenti

La cerimonia

Gli occhi del mondo puntati su Napoli e la Campania grazie alla diretta tv in 140 Paesi. L’allestimento scenico trasforma lo stadio in un grande golfo con tanto di Vesuvio ricostruito davanti alla Curva B. La regia è di Lida Castelli. Acrobazie, anima e passione. L’acqua del golfo e il fuoco del vulcano sullo sfondo accompagnano il volo di una sirena al centro del Massimo partenopeo. Spettacolare l’ingresso di Maria Felicia Carraturo, pluriprimatista italiana Apnea in assetto costante no limits: la sportiva indossa i panni di Partenope fa il suo ingresso con uno strascico lungo 60 metri che riempie il San Paolo.

In tribuna il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il presidente della Camera Roberto Fico, l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il numero uno della Fisu (la federazione degli sport universitari) Oleg Matytsin. Fischi e applausi per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che prende la parola e dà il benvenuto: “Do il benvenuto in questo bellissimo stadio e nella città dei mille colori, dello Sport, dei Giovani, della Pace, dell’Accoglienza, nella Città dell’Amore. Il mio augurio e l’augurio di tutti i napoletani è che possiate trascorrere giorni di forti emozioni nella nostra città”. Una festa l’ingresso degli ottomila atleti con bandiere e cellulari alzati per scattare foto e filmare l’evento. La delegazione argentina mostra la maglia numero 10 in omaggio a Maradona e incassa l’urlo del San Paolo. Il Brasile indossa cappelli da chef e sorrisi.

Led, giochi di luce, proiezioni spettacolari, musica e balli. Quaranta migranti mostrano i cartelli con i nomi delle nazioni partecipanti “per ricordarci che siamo tutti migranti e parte dello stesso mondo” ricorda Balich.
Tra gli artisti Malika Ayane, I rapper Livio Cori e Anastasio, Iaia Forte, il coro del Teatro Verdi di Salerno, Andrea D’Alessio e in chiusura il concerto di Andrea Bocelli.

Una grande “U” simboleggia al contempo l’abbraccio agli ottomila atleti provenienti da 120 Paesi e il Golfo di Napoli. Importanti i numeri dello show: 40 scuole di danza coinvolte, 550 volontari, 1.500 costumi, 463 persone di produzione da 19 diverse nazionalità.

 


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