CATTURATO e tornato in libertà nel giro di poche ore. E’ accaduto tutto nella notte, quando l’orso M49, colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia di Trento, è stato catturato la scorsa notte nella zona della val Rendena. Una parentesi dietro le sbarre durata poco: dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a sud di Trento, l’animale è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Lo ha reso noto questa mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti e su Twitter è scattato subito l’hashtag #fugaperlalibertà.

“Se M49 si avvicinerà a zone abitate, i forestali hanno l’autorizzazione ad abbatterlo.” – chiarisce il governatore. –  “Il fatto che l’orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l’ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal ministero”.

L’orso di 3 anni responsabile di numerosi danneggiamenti al patrimonio zootecnico e di tre tentativi di intrusione in locali produttivi o privati era stato al centro delle polemiche ai piani alti del ministero dell’Ambiente. Sergio Costa, il responsabile del dicastero, aveva infatti definito un’inutile forzatura l’ordinanza firmata dal presidente della Provincia di Trento. Nulla da fare, aveva replicato Fugatti, definendo la “situazione ormai insostenibile” dopo che l’orso probabilmente affamato aveva fatto un ennesimo tentativo notturno di intrufolarsi in una malga.

Il braccio di ferro per la cattura di M49, durato diverse settimane, aveva chiamato in causa anche l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) che il 29 giugno ha lanciato l’hashtag #salvinisalvalorso per un appello con oltre 35mila adesioni. Solo il ministro dell’Interno sarebbe potuto intervenire per bloccare la cattura dell’orso sul quale ormai pende l’ordine di sparare a vista.

M49 è nato nell’ambito del progetto Life Ursus, avviato negli anni ’90 con l’obiettivo di reintrodurre alcuni esemplari dalla Slovenia per impedire l’estinzione della specie nel territorio. “Oggi il numero di orsi in Trentino è eccessivo rispetto al numero sostenibile dal nostro territorio”, ha dichiarato Fugatti in diverse occasioni studiando le contromisure da prendere, compresa la cattura di M49 già annunciata nel febbraio scorso.

Due estati fa la ricercata speciale era l’orsa KJ2, la cui cattura è diventata un caso internazionale. Aveva aggredito un idraulico 70enne, spaventata dal cane che lo accompagnava. Considerata troppo pericolosa per l’uomo, è stata infine soppressa per ordine dell’allora presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi. Nel 2014 anche la ricerca di Daniza, l’orsa con due cuccioli sfuggita per settimane alle trappole, era stata rocambolesca. Fino a quando la dose di anestetico non le è stata fatale.


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