ROMA – Sono state più di 800 le persone arrivate a Madri per partecipare alla settima edizione di Football 4 friendship, iniziativa nata per promuore l’uguaglianza,  il gioco di squadra e l’inclusione. Valori che costituiscono la base del calcio e dello sport in generale. 

Il progetto, finanziato dallo sponsor di Uefa Champions League Gazprom, coinvolge bambini fino ai 12 anni provenienti dai diversi paesi. Dopo esser stati divisi in 32 squadre che quest’anno avevano i nomi di specie animali in via d’estinzione, i team internazionali si sono scontrati in un torneo in base a sorteggio. Ospiti di questa settima edizione sono stati giocatori del calibro di Roberto Carlos e Marco Materazzi. L’ex stella del calcio e campione del mondo con il Brasile nel 2002, ha partecipato alla finale che si era tenuta presso l’arena Uefa nella suggestiva Plaza Mayor, nel centro di Madrid. 

I vincitori. La squadra degli “Antiguan Racer” ha giocato contro i “Diavoli della Tasmania”. Il pareggio 1 a 1 ha portato il match fino ai rigori dove i gli Antiguan racer si sono aggiudicati il trofeo consegnato dallo stesso Roberto Carlos. “Abbiamo vinto grazie allo spirito di squadra – racconta Leyla Salikhovich, calciatrice degli Antiguan Racer e proveniente dalla Bosnia ed Erzegovina  – visto che il livello di preparazione di tutti i giocatori era lo stesso. Prima di arrivare in Spagna non ci conoscevamo, ma sono bastati due giorni per diventare molto uniti. Sono contenta di aver vinto, ma sopratutto sono contenta per la possibilità di condividerla con i miei nuovi amici. Sicuramente resteremo in contatto quando torneremo a casa. Non li dimenticherò mai”.  

Doppio trofeo per il Liverpool. Il progetto prevede anche un premio per la squadra che nel mondo si è distinta nell’impegno per l’impegno nella divulgazione dei valori sportivi. E ad aggiudicarsi la coppa dei ‘Nove Valori’, poche ore prima di vincere la Champions League durante la finale al Wanda Metropolitano contro il Tottenham, è stato il club inglese del Liverpool. Il premio negli anni passati era stato consegnato a Barcellona, Bayern, “Al Wahda” (Siria), “Real Madrid” (Spagna), nonché alla nazionale brasiliana. 

Durante le fasi di qualificazione alle semifinali ha avuto luogo una sessione di allenamento all’aperto  dove in uno stesso campo da gioco so sono riuiniti gli atleti di 57 paesi diversi: questo ha permesso ai giovani calciatori di entrare nella storia aggiudicandosi il Guinness dei primati per la lezione di calcio più multiculturale della storia.

 “F4F è un progetto eccezionale – ha commentato l’ex difensore – Grazie alla combinazione di valori sportivi e umanitari il progetto permette di sviluppare le capacità dei giovani partecipanti e insegna loro a scegliere come vivere. Non tutti i piccoli calciatori che hanno giocato diventeranno degli atleti professionisti. Ma tutti ricorderanno questa esperienza e i valori promossi come amicizia, integrazione e lavoro di squadra”. 

 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/solidarieta/rss2.0.xml