La priorità adesso è ripulire i boschi veneti spazzati via da vento e frane. Per questo il governatore del Veneto, Luca Zaia, dopo aver chiesto lo stato di emergenza per la regione devastata dal maltempo ha avanzato l’idea di ricorrere a poteri speciali per avviare prima possibile la rimozione degli alberi caduti.

“Ho parlato questa mattina con il capo della Protezione civile Borrelli – ha detto Zaia – Adesso attendiamo un primo stanziamento delle somme per le urgenze, ma attendiamo soprattutto l’ordinanza di Protezione civile che dà incarico al Commissario e soprattutto poteri speciali” Il governatore ha poi ricordato le zone in cui un intervento è più urgente: Asiago, Comelico, Agordino, Cadore. “Dobbiamo intervenire a 360 gradi ovunque – ha precisato – abbiamo 100 mila ettari di bosco, di cui il 60 per cento pubblico e il 40 per cento privato. Se i privati si rifiutassero di fare le pulizie, se qualcuno si ‘innamorasse’ dei tronchi nel suo territorio, noi dobbiamo assolutamente intervenire e togliere quei tronchi. Quindi – ha concluso – ci vogliono poteri speciali”.

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A Zaia è venuta anche la richiesta di Confartigianato Imprese Veneto, Confartigianato Belluno e Confartigianato Vicenza, assieme al Consorzio Imprese Forestali del Triveneto di interventi straordinari. Le confederazioni stimano infatti che gli alberi e la vegetazione sradicati superino abbondantemente il milione di metri cubi e chiedono che si proceda allo stoccaggio e il risanamento e ripristino delle foreste danneggiate da fitopatie, infestazioni parassitarie ed eventi climatici. Nello specifico le associazioni chiedono “un coordinamento regionale per gestire l’emergenza” che metta insieme “proprietari pubblici e privati, le comunità locali, le imprese dei territori colpiti e quelle italiane di settore, riducendo al minimo le possibili speculazioni estere”. Suggeriscono infine “un appoggio scientifico dell’Università degli studi di Padova allo scopo di rafforzare le operazioni del personale regionale dei vari uffici forestali”.

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La sollecitazione a rimuovere nel minor tempo possibile il legname è arrivata anche dall’Associazione forestale italiana. Il presidente Andrea Negri ha infatti dichiarato: “Prendiamo atto del danno a seguito della tragedia, ma non sprechiamo la risorsa da utilizzare. Abbiamo migliaia di ettari di bosco disponibili. Provvediamo ad un’azione di recupero di questo legname e nel minor tempo possibile, per evitare che marcisca. Usiamolo. Rendiamolo disponibile sul mercato nazionale così da ridurre l’importazione. Incoraggio l’appoggio dello Stato in questa azione, con un intervento incentivante che favorisca il coinvolgimento di tutti i soggetti operanti nel settore forestale per accelerare questa azione di recupero”.

Zaia ha anche detto di aspettarsi “un grande aiuto dal governo, e come è stato anticipato dalle dichiarazioni un’ordinanza di stato d’emergenza con le risorse e un commissario”. Il governatore ha inoltre annunciato che le piste da sci dei prestigiosi impianti del Veneto saranno aperte l’8 dicembre, per la stagione sciistica.

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Assicurare gli introiti turistici con una normale partenza della stagione invernale resta uno dei punti fermi, ed è in questo ambito che si segnalano iniziative come quella del Network Gruppo Info Vacanze by Brokers della Vacanza srl, composto da circa 100 Agenzie Viaggi distribuite in tutto il territorio nazionale, che ha avviato un’iniziativa di solidarietà per il Veneto. Oltre ad un contributo economico diretto, la società ha deciso di promuovere la solidarietà verso le popolazioni colpite dai disastri ambientali di quest’autunno. Chiunque inoltrerà via mail all’indirizzo noreply@infovacanze.it una ricevuta di versamento solidale ad uno dei due conti segnalati nel sito del network riceverà un buono sconto vacanze da utilizzare su un “pacchetto vacanze” disponibile presso le Agenzie Viaggi affiliate. Il Valore del buono sconto sarà doppio in caso di prenotazioni di “Pacchetti Vacanze” sulle montagne Venete.


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Mario Calabresi
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