Maltempo, l’allarme del sindaco di Argelato: “Siamo sott’acqua, servono più forze”


Maltempo, l'allarme del sindaco di Argelato: "Siamo sott'acqua, servono più forze"
(eikon)

Dopo l’esondazione del Reno, le difficoltà nella Bassa. Coldiretti: “Milioni di euro di danni”

BOLOGNA – “La situazione degli allagamenti ad Argelato è ancora importantissima, tante case e tante zone sono ancora sott’acqua, abbiamo bisogno di più forze, mezzi e uomini”. Così Claudia Muzic, sindaco del comune della Bassa Bolognese sul cui centro abitato si è riversata l’acqua dell’esondazione di ieri del Reno a Castel Maggiore. Oltre agli allagamenti, nella notte e nella prima mattinata si sono verificati ad Argelato anche blackout elettrici.

“La viabilità principale si sta liberando – spiega Muzic – l’acqua sta defluendo e riapriamo man mano le strade”, “l’Enel sta intervenendo per la mancanza di elettricità”. Il sindaco di Argelato, che in queste ore sta incontrando la Protezione civile per fare un punto sulla situazione, sottolinea in un video su Facebook di aver bisogno “di molte più forze, di molti più uomini e di molti più mezzi perché la situazione ad Argelato è davvero emergenziale”. “Non possiamo gestire una situazione di tale disagio ed emergenza per i cittadini se non con forze adeguate”, afferma.

in riproduzione….

Ieri nella Bassa Bolognese, tra Castel Maggiore e Argelato, in seguito alla rottura di un argine del Reno quasi 300 persone sono state evacuate. Dieci sono finite in ospedale per ipotermia, tra cui sei carabinieri travolti dall’acqua mentre prestavano soccorso.

in riproduzione….

“Sono finiti sott’acqua centinaia di ettari di coltivazioni seminati a grano” e “risultano invasi dal fango anche terreni preparati per le bietole e il mais con l’esondazione del fiume Reno in Emilia”. È l’allarme lanciato da Coldiretti che sottolinea come l’ondata di maltempo ha colpito l’agricoltura “lungo tutta la penisola, dalla Toscana alla Campania dove il Sarno non ha retto alla piena e ha provocato danni ingenti alle serre e alle colture in pieno campo”. I danni nelle campagne potrebbero “arrivare a milioni di euro”. “Il livello idrometrico del Po – continua Coldiretti – è salito di quasi due metri nella notte a Pontelagoscuro con lo stato del principale fiume italiano che è rappresentativo delle difficoltà in cui si trovano altri fiumi e torrenti lungo la penisola dove si sono verificate evacuazioni ed allagamenti.

in riproduzione….

Una svolta improvvisa dopo che il Nord era stato costretto a fare i conti con un lungo periodo di siccità per assenza di precipitazioni con terreni aridi e bacini a secco”. “L’andamento anomalo di questo inizio 2019 – continua Coldiretti – conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo. Il ripetersi di eventi estremi – conclude Coldiretti – sono costati all’agricoltura italiana oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

03 febbraio 2019 – Aggiornato alle





SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml