L’effetto ottico è quello di una scatola di stuzzicadenti rovesciata nel cassetto di casa, o l’inizio di una partita di Shanghai. Le immagini sono quelle riprese dall’elicottero dei vigili del fuoco e inquadrano un versante dell’Alto Agordino, con migliaia di pini spazzati via. Lo spettacolo non cambia se si sposta la visuale sui boschi della Val Visdende e del Cansiglio, o sulla Culiada, la strada che collega Feltre a Fonzaso dove i platani si sono adagiati uno sopra l’altro in un inarrestabile domino.

Maltempo, nel Bellunese situazione disastrosa. Mancano anche i servizi essenziali

C’è un mostro di milioni di metri cubi di acqua, terra e roccia che da cinque giorni si muove disordinato e spazza via tutto, lasciando dietro sé un paesaggio, patrimonio Unesco, ormai quasi irriconoscibile. Frusta i boschi, violenta le strade, spezza i collegamenti, cancella i servizi indispensabili come luce, acqua, linee telefoniche. Anche i distributori di benzina sono a secco. Le autorità della provincia di Belluno non assicurano più neppure l’acqua potabile. Le sorgenti sono state invase dall’acqua piovana e dalle sue impurità, di conseguenza la Prefettura lancia un appello alla popolazione: “Utilizzate l’acqua solo dopo averla bollita almeno cinque minuti”.

https://video.repubblica.it/cronaca/maltempo-belluno-alberi-sradicati-e-rami-spezzati-il-difficile-varco-aperto-sulla-strada/318513/319142?video&ref=RHPPBT-BH-I0-C8-P8-S5.2-T1

Il governatore del Veneto Luca Zaia chiede al premier Giuseppe Conte un provvedimento ah hoc: “Sospensione delle rate dei mutui, di tributi, tasse e imposte per questa gente”. Il capo del dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli ha inviato sul posto Luigi D’Angelo, il direttore operativo del coordinamento per le emergenze. Nel Bellunese, in questi quattro giorni, hanno perso la vita anche tre persone: Sandro Pompolani è stato schiacciato da un albero; Ennio Piccolin è stato travolto dalla piena di un torrente; Valeria Lorenzini, 81 anni, è stata invece schiacciata da una pianta durante il taglio.

https://video.repubblica.it/cronaca/maltempo-dallo-sfioro-della-diga-di-valle-di-cadore-una-cascata-impetuosa-per-le-forti-piogge/318538/319167

Le 42 mila utenze senza energia elettrica stanno calando progressivamente dopo che ieri gli elicotteri militari sono arrivati in zona con i generatori, mentre le scuole e i municipi aprono le porte ai cittadini per una doccia calda o anche semplicemente per caricare il telefono cellulare. La pagine Facebook “Nuovo Cadore” e “Promozione Belluno e provincia” sono passate dagli annunci turistici ai mesti bollettini che, di ora in ora, aggiornano la situazione di emergenza. E ieri ancora pioggia intensa. “La situazione è devastante, ma forse pochi se ne rendono conto” si dispera Diego Riva, che per salvare la sua terra si è affidato a un drone con cui ha fotografato i danni nella zona di Alleghe e Caprile dopo l’alluvione di lunedì, immagini che tolgono il fiato e che ora rimbalzano sui social con tutta la loro forza.

Le piene dei torrenti hanno cancellato anche il canyon dei Serrai di Sottoguda e la zona di Malga Ciapela ai piedi della Marmolada, con tutte le piste ciclabili e i percorsi turistici. Ed è questo, una volta che sarà terminata l’emergenza, il fronte che più preoccupa. Con simili danni la stagione invernale è seriamente a rischio.


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml