È morto dopo dieci giorni di agonia Peppino Di Corrado, l’operaio di Santa Margherita di Belice, paese dell’Agrigentino, aggredito a Manchester, città dove si era trasferito dopo il matrimonio con una donna inglese, Victoria.

In Gran Bretagna l’omicidio è diventato un vero e proprio giallo, con le forze di polizia che hanno diffuso i fotogrammi dell’uomo che potrebbe essere l’assassino, o comunque il principale sospettato, grazie ad alcune telecamere installate nelle case vicine ad Ancoats Street dove è avvenuto l’omicidio, nei pressi del Central Retail Park.

La sua famiglia si trova proprio nel piccolo paese distrutto dal terremoto del 1968, nella valle del Belice: lì dopo la morte dei genitori vivono ancora le tre sorelle di Peppino Di Corrado. Proprio queste in passato hanno dovuto fare i conti con un altro omicidio in famiglia, quello dell’altro fratello, Biagio Di Corrado, ucciso negli anni Ottanta proprio a Santa Margherita di Belice, per un caso avvenuto in ambienti malavitosi.

Molto tempo dopo, i familiari devono fare i conti con un altro agguato che avrebbe però ben altri connotati: nel nuovo caso infatti Di Corrado sarebbe stato vittima di un’aggressione probabilmente riconducibile a una rapina.

Il siciliano, che dal piccolo paese agrigentino è andato via da giovanissimo, è stato ritrovato con diverse ferite alla testa nelle vicinanze di un supermercato. Le sorelle che abitano in Sicilia sono adesso in perenne contatto con le autorità di Manchester che hanno aperto un’inchiesta per omicidio. Sulla salma è stata condotta un’autopsia che potrebbe dare ulteriori dettagli sulla tragica fine di un operaio siciliano, emigrato per avere un futuro.


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