CAGLIARI – Provarci, con tanto spirito di sacrificio e una sana dose di faccia tosta. E’ il messaggio che Rolando Maran manda al suo Cagliari, chiamato a sfidare la Juventus sul proprio terreno nell’anticipo di sabato sera. “Abbiamo preparato bene la gara, è un impegno stimolante: per strappare un risultato positivo a Torino dobbiamo sfoderare una prestazione sopra le righe. Vogliamo provare a fermare la Juventus, non a parole, ma con i fatti. Questa sfacciataggine dobbiamo trasportarla in campo, interpretare la partita con coraggio”, le parole del tecnico di Rovereto nella conferenza stampa della vigilia, prima di partire alla volta del Piemonte.

MARAN: “LA FIDUCIA DEI TIFOSI DEVE DARCI LA CARICA” –  Un impegno che carica i rossoblù, con l’allenatore che recupera Pajac ma dovrà rinunciare a Farias, Klavan e Lykogiannis. Sta vivendo un buon momento la squadra sarda e il sostegno dei tifosi è uno stimolo in più per cercare di sovvertire i pronostici in vista del match con i campioni d’Italia, che hanno iniziato alla grande anche questa stagione. “La gente crede in noi e noi sentiamo la fiducia. E’ qualcosa che ci deve dare la carica. Conosciamo benissimo il valore e la forza della Juventus, ma non per questo dobbiamo deprimerci, anzi proprio la consapevolezza della difficoltà dell’impegno deve rappresentare una spinta supplementare”, ha spiegato Maran, conscio del fatto che contro i bianconeri bisogna mettere in campo la prestazione perfetta e sperare, allo stesso tempo, che i rivali non siano nella loro migliore giornata.

“SERVE CONTINUITA’ E SOFFERENZA CONTRO LA JUVE” – “In alcuni momenti la Juventus sembra incontrare problemi ma non è così: in realtà tiene sempre sotto controllo la partita – sottolinea Maran -. Sabato scorso veniva da una gara impegnativa come quella di Manchester, noi l’affrontiamo dopo una settimana tipo. Dobbiamo correre con intelligenza, avere spirito positivo e interpretare la partita, anche tenendoci pronti a soffrire”. Anche perché quando di fronte hai campioni del calibro di Cristiano Ronaldo, soffrire è la normalità: “Per lui parlano i numeri, è un giocatore difficile da limitare. Dovremo evitare di concedergli spazi, lavorando di squadra e sapendo come e quando accorciare”. Non solo CR7, Dybala, Douglas Costa, Mandzukic e così via. “I bianconeri hanno una difesa esperta, che da anni è anche la difesa della Nazionale. Dobbiamo essere continui, arrivare nell’area avversaria con la sfacciataggine e la convinzione giuste –  conclude il tecnico del Cagliari – ovviamente cercando di concretizzare le occasioni create”.


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Mario Calabresi
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