“La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie. In ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato nè solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

“La prevenzione – continua Mattarella – avviene soltanto continuando a operare per una profonda trasformazione culturale che trovi il suo miglior esito nella promozione del rispetto e nell’affermazione delle donne nella società. Nel nostro Paese il fenomeno della violenza sulle donne è ancora tragicamente alto e la sua denuncia ancora troppo reticente. Si devono, quindi, favorire le condizioni migliori per superare questo ulteriore ostacolo soprattutto negli ambienti – come quello lavorativo – dove risulta più difficile”.

Con un messaggio su Facebook, interviene anche il premier Giuseppe Conte, impegnato oggi a Bruxelles nel Consiglio Europeo. “Dal 2000 ad oggi sono state 3100 le donne uccise, più di tre a settimana. Nei primi dieci mesi di quest’anno in Italia le vittime di femminicidio sono state 106, una ogni 72 ore: non sono meri numeri ma nomi, volti, persone. Dentro le mura domestiche, sul posto di lavoro, per strada. Donne che portano ferite indelebili, nel corpo e nell’anima”.

 


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Mario Calabresi
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