Più avanti di Instagram e Snapchat ma con l’esperienza di Sims e Second Life. L’applicazione più scaricata in Italia, in questo momento, si chiama Zepeto e a volerla sono soprattutto gli adolescenti.

L’idea arriva dalla Corea del Sud: da mesi non fa che conquistare nuovi mercati nei paesi occidentali ma non è ancora riuscita a convincere gli over 25. Il segreto? La capacità di unire intrattenimento videoludico e social network, in un connubbio che permette all’utente di creare il suo avatar 3D a partire da un semplice selfie e di farlo muovere in un mondo virtuale in cui è possibile interagire con altri avatar. 

Gli iscritti possono forgiare un alter ego virtuale per poi sviluppare relazioni sociali con gli altri utenti in un ambiente disegnato come un cartoon ma che ricorda la vita reale. L’esperienza 3D potrà naturalmente essere personalizzata acquistando accessori di vario tipo.

Ma qualcuno già lancia l’allarme privacy: l’applicazione Zepeto, attraverso l’accettazione di termini di servizio presentati in lingua coreana, condivide con alcune aziende come Unity Ads e AppsFlyer dati degli utenti relativi a indirizzo IP, numero di telefono e indirizzo email.


La Repubblica si fonda sui lettori come te, che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il sito o si abbonano a Rep:. È con il vostro contributo che ogni giorno facciamo sentire più forte la voce del giornalismo e la voce di Repubblica.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/tecnologia/rss2.0.xml