“Il Pd in Regione Piemonte offre lezioni di yoga agli immigrati ‘colpiti’ dal Decreto sicurezza. Eh sì, queste sono le priorità……”. E’ questo il post sarcastico che il vicepremier Matteo Salvini ha pubblicato questa mattina sulla sua pagina Facebook, linkando l’articolo di Repubblica Torino che dà notizia di “Yoga for Refugees”, l’iniziativa dei maestri di Yoga torinesi in collaborazione con Refugees Welcome Italia e con la Regione Piemonte che per domani organizzano una giornata di “yoga e confronto” in segno di solidarietà nei confronti di tutti coloro che rischiano di non veder rinnovato il permesso di soggiorno a causa del decreto Sicurezza.

Sotto il post sono comparsi in pochi minuti centinaia di commenti che hanno ben presto superato il migliaio, dal “Ecco, ora abbiamo toccato proprio il fondo, solo qui in Italia queste cose”, a chi invoca più attenzione per i “closciar” (sic) italiani  “che dormono per terra“.

A chiarire le motivazioni dell’iniziativa sono le organizzatrici, Paola Raho e Luna Guaschino: “Perché lo Yoga? La giornata offerta da maestri di varie discipline vuole rispondere alle recenti decisioni legislative che riguardano i migranti in Italia proponendo uno spazio di condivisione dove famiglie ospitanti dell’associazione no profit Refugees Welcome, richiedenti asilo e praticanti della comunità torinese, per un giorno, potranno confrontarsi, discutere, trovare uno spazio di accoglienza”. 
 

All’appuntamento sono stati invitati i ragazzi africani della Cooperativa la Volpe e il Mirtilllo, che nel 2016 liberarono dal fango e detriti dell’alluvione il comune di Ormea e che ora, nonostante siano impiegati a mettere in sicurezza il territorio, a ripulire boschi e sentieri, rischiano di non poter più restare in Italia legalmente. Il Piemonte è stata la prima regione ha presentare il ricorso alla Consulta contro il decreto sicurezza perché, impedendo il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari, avrà ripercussioni sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali che la Regione garantisce ai migranti. 


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