BOLOGNA – Un presidio permanente, a oltranza, da stamattina alle otto fino all’assemblea di stasera alle 18.30. Bologna non ci sta. Lavoratori dell’accoglienza, sindacati e attivisti sono riuniti da ore davanti all’entrata dell’hub di via Mattei per protestare contro il trasferimento dei 183 ospiti del centro e la sua imminente chiusura, disposta dal Viminale venerdì, ufficialmente per effettuare lavori urgenti di ristrutturazione.

I primi pullman sono attesi per le 15. Ieri la giunta – tramite l’assessore al welfare Giuliano Barigazzi – aveva chiesto alla Prefettura di riaprire un tavolo di confronto istituzionale e in tutta risposta palazzo Caprara ha dato il via ai trasferimenti. Ieri i primi – donne e famiglie – e oggi pomeriggio arriveranno i pullman per trasportare tutti gli altri in Sicilia, dopodiché il centro sarà chiuso. Dentro ci sono ancora dieci bambini, di cui uno di dieci giorni appena.

Migranti Bologna, presidio davanti all'hub di via Mattei: "Fermeremo i pullman"

Foto di Michele Lapini

Intanto è iniziata la raccolta di disponibilità di posti letto per chi non vorrà salire sui pullman: “Chiunque abbia disponibilità di un posto letto per stanotte lo scriva nel foglio qui fuori”, annuncia una ragazza al microfono. “E’ una richiesta che viene da dentro”.

A rischio anche 35 lavoratori delle cooperative, che rischiano di trovarsi già da domani senza lavoro. “Dov’è il Comune?”, l’appello dei manifestanti. Dietro alle grate del Mattei anche diversi bambini. Sul posto una sessantina di persone e due camionette della polizia. La consigliera di Coalizione Civica lancia un appello alla giunta per chiedere “di attivare un piano freddo straordinario per accogliere le persone che non fossero d’accordo a farsi deportare a Caltanissetta

La protesta era partita all’annuncio della chiusura dell’hub per ristrutturazione alcuni giorni fa. I lavoratori dell’accoglienza, che rischiano di perdere il posto, hanno organizzato un presidio ieri davanti alla Prefettura, poi hanno interrotto la seduta in consiglio comunale.

“Confermo: già nelle prossime ore, nella giornata di oggi, si andranno ad ultimare i trasferimenti e quindi anche alla chiusura del centro”. Ai microfoni di Radio Città del Capo, Giacomo Rossi, direttore dell’Hub per migranti ed esponente del consorzio Arcolaio che riunisce le coop che gestiscono la struttura, conferma che il centro deve svuotarsi oggi. E per questo, da ieri sera, è in corso “uno sforzo eccezionale, data l’eccezionalità del momento, per garantire ed assicurare tutte le informazioni necessarie” agli ospiti della struttura”.

I migranti saranno imbarcati da alcuni pullman diretti in Sicilia. Le indicazioni, spiega ancora Rossi, sono arrivate dalla Prefettura. “Nelle prossime ore e giorni si affronterà anche il problema delle situazioni lavorative e si farà tutto il possbile, ma adesso è prematuro esprimersi”, afferma Rossi. Anche per lui, comunque, finisce l’impegno all’Hub dopo quasi cinque anni, “sarebbero stati cinque fra circa un mese…”: termina “un’esperienza professionale mia e di tanti che ringrazio per questo lavoro di cinque anni fatto con straordinaria passione civica anche nell’assicurare umanità e condizioni di accoglienza adeguate a oltre 30.000 persone” passate dall’Hub.


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

Caffeshop