Lampedusa – Punta dritto su Malta il mercantile El Hiblu 1 che da ieri mattina è nelle mani dei migranti che, dopo essere stati soccorsi in zona Sar libica, hanno dirottato la petroliera quando si sono resi conto che stavano per essere riportati a Tripoli.

Nel Mediterraneo, ormai privo di qualsiasi dispositivo di soccorso ma anche di sicurezza dopo il ritiro delle navi dell’operazione Sophia, sono ore di grande tensione per il nuovo braccio di ferro che ha connotazioni inedite e che potrebbe portare anche a un esito imprevedibile visto che Malta ha schierato le sue navi militari a difesa delle acque territoriali.

Ore, peraltro, in cui i trafficanti hanno ripreso a mettere in mare un gommone dietro l’altro. Circa 120 i migranti riportati indietro questa mattina da una motovedetta libica mentre la nave umanitaria Alan Kurdi, della ong tedesca Sea eye (tornata in mare) dà notizia di tre gommoni intercettati dai libici, di un altro ritrovato da loro vuoto a venti miglia dalla costa e di un quinto gommone segnalato che non si trova.
    
Il mercantile El Hiblu, battente bandiera della Repubblica di Palau nell’oceano pacifico, comandante turco ed equipaggio di soli sei uomini procede a una velocità di poco meno di dieci nodi l’ora. Nulla si sa di quanto sta avvenendo a bordo dopo l’allarme dato dal comandante che avrebbe comunicato di essere stato dirottato da pirati, così ha definito i 107 migranti presi a bordo, 77 uomini e 31 donne.

L’ultimo tracciato lo colloca ormai molto vicino a Malta dove la Marina militare ha ordine di non farlo avvicinare. Per questo, nonostante sia ormai chiara la scelta di puntare verso Malta, resta alta la tensione a Lampedusa, l’avamposto italiano più vicino verso il quale l’imbarcazione potrebbe decidere di dirigersi se dovesse essere respinto da Malta. Il ministro Salvini li ha già avvertiti: “L’Italia la vedrete solo con il cannocchiale. Non azzardatevi ad avvicinarvi”.

Ma gli interrogativi sono tanti, dalla necessità di garantire la sicurezza dell’equipaggio della nave alla competenza di giurisdizione sul reato di dirottamento compiuto in acque libiche su una nave territorio della Repubblica di Palau. Chi è autorizzato eventualmente ad intervenire e in quali acque? Una situazione senza precedenti.


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