C’è un nuovo caso politico-diplomatico nel Mediterraneo. E questa volta a denunciarlo è la Spagna che accusa Italia e Malta di non voler concedere l’approdo al peschereccio “Nostra madre di Loreto” che tre giorni fa ha preso a bordo dodici migranti che – secondo il racconto dei volontari della nave Mare Jonio del progetto Mediterranea – sarebbero stati lasciati a mare dalle motovedette libiche dopo essersi rifiutati di salire a bordo dei mezzi che li avrebbero riportati in Libia.

Da allora, il peschereccio spagnolo vaga nel Mediterraneo in attesa di istruzioni con il capitano che dice di avere acqua e cibo ancora per sette giorni e di temere che i migranti possano mettere a rischio la sicurezza dei tredici membri dell’equipaggio se dovessero temere di essere portati in Libia. Per questo il peschereccio, che ha soccorso i migranti in zona Sar libica, si era rivolto alle sale operative della Guardia costiera di Roma e La Valletta. Ma – accusa ora il ministro degli esteri spagnolo Josep Borrell – Italia e Malta si rifiutano di accogliere i 12 migranti.

In una conferenza stampa con il suo omologo tedesco Heiko Maas, Borrell ha spiegato che la nave si trova nelle acque territoriali libiche e “che sia l’Italia che Malta hanno rifiutato di aprire i loro porti”. Il ministro ha riconosciuto che ci sono contatti per tentare di prendere una decisione, ma ha escluso che si tratterà di una “decisione europea”. Il ministro ha inoltre assicurato che le persone soccorse stanno bene e sono in buone condizioni di salute, tant’è che il peschereccio continua la propria attività in attesa di ricevere ordini dalle autorità competenti.

Secondo la versione della Guardia costiera libica, che era intervenuta sul luogo per le operazioni di soccorso, la motovedetta di Tripoli si è rifiutata da ricevere i migranti soccorsi dall’imbarcazione spagnola perchè “questa si è intromessa nell’operazione”. “Durante l’operazione di salvataggio, un peschereccio spagnolo ha avvicinato lo specchio d’acqua e ha attirato i migranti che si sono gettati in acqua, causando il caos – si legge in una dichiarazione del Guardia costiera – Più di 10 migranti sono saltati in acqua e hanno nuotato verso il peschereccio spagnolo”, ha riferito l’ufficio stampa aggiungendo che in seguito l’ambasciata spagnola è intervenuta e ha chiesto il ritorno dei migranti in Libia, ma la guardia costiera libica ha respinto e ha esortato l’ambasciata a seguire le vie diplomatiche contattando il governo libico.
 


Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.
Se vi interessa continuare ad ascoltare un’altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione.

Mario Calabresi
Sostieni il giornalismo
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml