ROMA – Una nuova emergenza nel Mediterraneo. Un gommone con venti persone a bordo sarebbe affondato al largo delle coste libiche. Ne dà notizia Alarm Phone, che ha ricevuto la chiamata di aiuto dei migranti. Secondo il loro racconto, al momento della telefonata, già otto persone erano finite in acqua. Non sembra che in zona vi fosse alcun mezzo della guardia costiera, presenza assai improbabile in questi giorni di scontri armati in Libia.

Mediterranea chiede che si vada a prestare immediato soccorso al gommone ma, in assenza ormai anche delle navi militari di Sophia, il dispositivo di aiuti in mare è praticamente inesistente. Continua intanto l’odissea dei migranti a bordo della nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea eye ormai al suo ottavo giorno in stand by in attesa che le trattative tra il governo tedesco e gli altri paesi europei approdi a qualche risultato.

Le 63 persone a bordo (ieri una donna è stata evacuata a Malta per le sue gravi condizioni) sono allo sfinimento. Regina Catrambone della Ong Moas li ha raggiunti a venti miglia da Malta per portare loro acqua, cibo e farmaci rinnovando l’appello a farli scendere. 
 


L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml