Un altro soccorso nel Mediterraneo per la Ocean Vikings, il quarto in tre giorni. E ora sulla nave di Sos Mediterranée sono in 356, un numero molto elevato di persone considerato soprattutto che nulla si muove nella trattativa per concedere alla nave un porto di sbarco.

La nave aveva appena lanciato i giubbotti di salvataggio ai 105 occupanti di un gommone in difficoltà, quando uno dei tubolari dell’imbarcazione stipata fino all’inverosimile si è bucato e molti dei migranti sono finiti in acqua. Per fotuna essendo stati tutti provvisti di giubbotto sono stati tutti salvati e hanno raggiunto a bordogli altri 251 dei precedenti soccorsi.

Sono adesso più di 500 i migranti in attesa di un porto nel Mediterraeo, i 356 della Ocean Viking e i 151 della Open Arms. E Salvini ribadisce: “Più di 350 immigrati a bordo di una nave norvegese di una ong francese e quasi 160 a bordo di una nave spagnola di una ong spagnola: ribadiamo l’assoluto divieto di ingresso di queste due navi straniere nelle acque italiane. Si aprano i porti di Francia, Spagna o  Norvegia”.

Il tempo buono sta favorendo le partenze e non soltanto nel Mediterraneo centrale. La rotta più percorsa è quella dalla Turchia alla Grecia. Proprio oggi il governo greco ha scritto alla Ue chiedendo una ripartizione più equa dei migranti.  Solo Lesbo, il principale porto di arrivo durante la crisi migratoria del 2015, ha visto un aumento del 44 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il 9 agosto è stato uno dei giorni peggiori durante il periodo estivo per Lesbo, con l’arrivo di sei barche con 250 persone”. Il ministro Koumoutsakos ha detto che un nuovo “corridoio” è stato creato dai trafficanti tra l’isola di Samothraki e la città più a nord di Alexandroupoli sulla terraferma, vicino al confine con la Turchia.

 


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Carlo Verdelli
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