La vicenda dei migranti bloccati sulle navi delle ong Sea Eye e Sea Watch da 17 giorni potrebbe finalmente sbloccarsi. Per risolvere la situazione Parigi e Berlino hanno infatti aumentato l’impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna, secondo quanto affermano fonti diplomatiche europee all’Ansa. I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo.

La svolta viene infatti anche dalla Germania, pronta a ricevere 50 migranti arrivati con le navi, secondo quanto ha detto il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer. “Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l’atto umanitario”, ha detto infatti Seehofer. Un portavoce del ministro ha detto che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali si trovano già a Malta e gli altri sulle due navi delle ong.

Oltre a Francia e Germania, il Portogallo ha dato disponibilità ad accogliere 10 richiedenti asilo, Lussemburgo e Olanda 6 ognuno. Anche la Romania, in qualità di presidenza di turno del Consiglio dell’Ue è pronta a fare sforzi e riceverne alcuni. Per l’Italia invece le fonti preferiscono non pronunciarsi, vista la costante evoluzione della politica interna del Paese, spiegano. Nei giorni scorsi, tuttavia, il ministro degli Interni Salvini aveva ribadito che il nostro Paese non avrebbe accolto nessun migrante.

Accettando di ridistribuire solo i migranti che hanno più probabilità di ottenere protezione internazionale – viene evidenziato – La Valletta otterrà anche la garanzia di sostegno da parte della Commissione europea per rimpatri veloci, attraverso il contributo dell’Agenzia europea per il sostegno all’Asilo e Frontex. Ma il pressing della Commissione Ue prosegue per convincere anche altre cancellerie a mostrare solidarietà. Domani il responsabile europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos sarà in sala stampa per gli aggiornamenti, dopo la riunione dei commissari, e in molti scommettono che sarà per annunciare il via libera di Malta allo sbarco dei migranti a bordo di Sea Eye e Sea Watch.

Intanto in giornata le ong hanno inviato una lettera al presidente del consiglio Conte. “Dopo cinque giorni dal nostro appello allo sbarco immediato dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye, bambini, donne e uomini non hanno ancora toccato terra e restano ostaggio di una disputa tra Stati. Per questo motivo chiediamo con urgenza al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte un incontro per chiarire i passi intrapresi dall’Italia per sbloccare la situazione e la posizione del nostro Paese sulla vicenda”.

Lo scorso 3 gennaio le organizzazioni avevano lanciato un appello all’Italia e ai Paesi membri dell’Unione Europea per sollecitare lo sbarco immediato dei migranti a bordo delle due navi bloccate da oltre 17 giorni nel Mediterraneo.

 


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Mario Calabresi
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