Da ieri sera non si ha più notizia di un’imbarcazione con una cinquantina di migranti a bordo, tra cui donne e bambini, da cui era partita una richiesta di soccorso al numero di Alarm phone. E’ proprio il sito, punto di riferimento di migliaia di persone che affrontano la traversata, a segnalarlo. I migranti hanno contattato Alarm phone nel pomeriggio dando le loro coordinate, poi la linea è caduta. Un nuovo contatto alle 22, ma da allora piu’ nulla. Alarm phone ha provato a contattare i numeri della guardia costiera libica per fornire le coordinate dell’imbarcazione ma nessuno ha mai risposto, ha poi segnalato la barca in difficoltà alla sala operativa di Roma che si e’ limitata a fornire un altro numero dei libici che non hanno mai risposto.

A rilanciare l’Sos di Alarm Phone anche gli spagnoli di Open Arms bloccati in porto a Barcellona da mesi dalle autorita’ spagnole e ora in cerca di una nuova bandiera per poter riprendere le operazioni di soccorso. “La Libia non risponde, l’Italia non risponde, nessuno coordina i soccorsi, nessuna nave, non c’e nessuno. Quanti morti costeranno queste elezioni europee?”, scrive su Twitter la Ong spagnola.

E proprio oggi un’altra Ong, la Sea Watch, che avrebbe dovuto riprendere le operazioni due settimane fa, denuncia che l’Olanda (paese di cui la nave batte bandiera) ha cambiato le norme impedendo di fatto all’imbarcazione di tornare a navigare.


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