MILANO – “Mi trovo d’accordo con le parole di Ancelotti a fine partita. E’ giusto fermarsi però alla fine bisogna capire che si tratta di 4 imbecilli che fanno i versi, non è stato tutto lo stadio. Non si devono dimenticare le frasi su Scirea, su Superga. E’ un problema e bisogna portare rispetto per tutte le persone, c’è bisogno di rispetto”. E’ intervenuto così sulla vicenda dei cori razzisti verso il difensore del Koulibaly in occasione di Inter-Napoli a San Siro il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, che si è detto d’accordo con l’allenatore dei partenopei sulla necessità di bloccare le partite in caso di episodi di razzismo sugli spalti.
“Se 50mila persone applaudono sopra quei 4 imbecilli, i cori razzisti non si sentono” ha spiegato ancora Gattuso. “Koulibaly è un carro armato e i tifosi avversari hanno paura di lui. Non diamo martellate all’Italia, in altri Paesi civili ho visto lanciare banane. Siamo tutti uguali, bianchi e neri. Non dobbiamo nemmeno dimenticare Heysel, Scirea o Superga”.

La sfida di domani con la Spal può essere decisiva per il futuro di Gattuso: “E’ dal primo di luglio che sento che devo andare via, che deve arrivare un altro allenatore. Ma i giocatori non devono pensare a me. Io sento la fiducia dei dirigenti, ma spesso quando non arrivano i risultati spesso paga l’allenatore. Siamo appesi ai risultati ma ho voglia di continuare il mio percorso al Milan. Non devo pensare al mio futuro ma al bene comune”.

“Abbiamo fatto un dicembre disastroso, inutile stare a pensare. Siamo una famiglia e dobbiamo difenderci dagli spifferi ed esser bravi a non farli arrivare più. C’è tanta delusione per quanto fatto nell’ultimo mese. Abbiamo sistemato la difesa ma non riusciamo a fare gol. Dobbiamo trovare la nostra tranquillità. Abbiamo fallito due match-ball per allungare. C’è grande pessimismo, bisogna essere luci di e lavorare con grande professionalità. Domani dobbiamo vincere, non mi interessa come. Non guarderò la prestazione e come giochiamo tecnicamente, voglio vedere 23 giocatori che cercano di vincere a tutti i costi”.

LEONARDO: ”MAI PENSATO DI CAMBIARE GATTUSO” – “Non abbiamo mai pensato di cambiare Gattuso”. Parola di Leonardo, direttore generale dell’area tecnico-sportiva rossonera, che ha incontrato i giornalisti a Milanello dopo la conferenza stampa del tecnico. “Dobbiamo partire dall’inizio, non possiamo negare la situazione generale. Il Milan quest’anno è partito in questo modo, è partito di fretta. Non possiamo dimenticarlo. Stiamo cercando di sistemare una situazione iniziata come sappiamo, ma oggi siamo in corsa per il nostro obiettivo, sarebbe una cosa straordinaria visto quello che stiamo vivendo. Noi oggi siamo lì, si deve andare avanti. Il pessimismo di cui parla Rino è la carica importante di una squadra con ancora una macchina da aggiustare, questo è evidente”.

Leonardo sottolinea che l’obiettivo Champions resta a portata di mano e assicura: “La proprietà sa cosa stiamo vivendo, ci vuole da parte di tutti cooperazione, unione. Ci manca emozione, ci siamo concentrati sulle cose pratiche e ci siamo dimenticati dei momenti belli. Il record di media pubblico del Milan è stato in Serie B. Noi oggi non siamo in Serie B ma abbiamo vissuto un momento difficile”. “Ci vuole comprensione di questo momento per continuare ad aggiustare e tornare a un alto livello e non si tratta di comprare 10 giocatori in corsa. A partire da questo dobbiamo prendere decisioni e fare delle scelte – ha proseguito Leonardo -. Non possiamo pensare che oggi compriamo questo e quello, non sarà così per una serie di motivi, anche per il Fair play finanziario. Verranno fatte delle scelte in merito ai momenti che stiamo vivendo, oggi è un momento delicato, dati i pareggi col Bologna e col Frosinone, è il momento di dare un segnale. Ci vuole anche un segnale di energia ma non dobbiamo dimenticarci della situazione globale”.

 


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Mario Calabresi
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