MILANO – La posizione di Rino Gattuso è sempre più complicata. La sconfitta casalinga con il Betis Siviglia in Europa League, arrivata quattro giorni dopo il bruciante ko nel derby in pieno recupero, sta spingendo la dirigenza del Milan a riflessioni sempre più insistenti.
 
ESONERO PIU’ VICINO – Nel dopo-partita di ieri ha iniziato a essere presa in considerazione la possibilità di un esonero dell’allenatore rossonero arrivato undici mesi fa al posto di Vincenzo Montella. C’è stato un colloquio tra Leonardo e Paolo Maldini allo stadio, seguito ad alcune riflessioni a caldo dopo il triplice fischio tra Leonardo e Paolo Scaroni. Il presidente rossonero (ad fino al 1° dicembre data dell’arrivo di Gazidis) non è così lontano dalla vicende calcistiche del club. Il suo ruolo riguarda tutte le dinamiche rossonere. Al momento la decisione è stata congelata, considerato il calendario che prevede partite ogni tre giorni con Sampdoria e Genoa (recupero della prima giornata). Ma la situazione di Gattuso resta delicata. Mancano prese di posizione pubbliche della società a suo sostegno in questi ultimi giorni travagliati. E si susseguono le riunioni a Casa Milan per decidere cosa fare.
 
IDEA WENGER – Le alternative nel breve periodo non sono facili. Antonio Conte è sempre in trattativa con il Real Madrid per prendere il posto di Lopetegui (l’ex ct ha appena firmato la risoluzione del contratto con il Chelsea, ponendo fine a una lunga querelle legale). Roberto Donadoni non è stato ancora contattato dal Milan. Un altro nome potrebbe essere quello di Arsene Wenger, vicino al futuro ad Gazidis, che ha condiviso tanti anni all’Arsenal con l’allenatore francese (anche se il momento della separazione non è stato indolore). Senza dimenticare la passione per i Gunners di Gordon Singer.
Tra le varie soluzioni esaminate ci sarebbe anche quella di affidare temporaneamente la squadra a Leonardo che ha già allenato il Milan nella stagione 2009-2010. Ma, vista la posizione dirigenziale del brasiliano, questa strada sembra un po’ tortuosa.

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Mario Calabresi
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