MILANO – Pochi giorni per chiudere una cessione in agenda da due anni e tornata di attualità nelle ultime settimane. E’ questa la tempistica della trattativa tra Paris Saint Germain e Milan per il trasferimento di Donnarumma sotto la Torre Eiffel. La prima offerta di Leonardo, diventato il nuovo direttore sportivo dei Campioni di Francia, è pari a 50 milioni, nei quali però rientra la contropartita tecnica di Areola valutato 30 milioni dai transalpini. 

Offerta migliorabile

Il Milan potrebbe fare un tentativo per migliorare queste cifre. Il club rossonero ha sempre fissato la base d’asta per Donnarumma intorno a 65-70 milioni. Quindi la proposta economica del Psg potrebbe essere ritoccata verso l’alto. Inoltre il club rossonero non ha bisogno di un portiere. In rosa Giampaolo può contare su Reina (il ritorno di Buffon alla Juventus ha definitivamente spento l’ipotesi di un passaggio dello spagnolo a Torino per ritrovare Sarri) e sul giovane Plizzari, l’estremo difensore del futuro protagonista di un buon Mondiale Under 20. Quindi, oltre a un innalzamento della contropartita economica, Maldini e Boban potrebbero chiedere all’ex compagno Leonardo di inserire nello scambio un calciatore di movimento al posto di un estremo difensore. Ma il Psg non ritiene di doversi svenare per Donnarumma perché il giocatore ha ancora “solo” due anni di contratto con il Milan, un vincolo non lunghissimo (giugno 2021). E qui si vede l’importanza di una decisione che poteva sembrare secondaria nell’estate 2017, quando il contratto del giovane portiere venne prolungato di quattro anni anziché cinque per decisione di Raiola al termine del braccio di ferro con l’allora ds rossonero Mirabelli. Ultimo riflesso di una trattativa senza esclusione di colpi all’insegna di una reciproca sfiducia, in particolare da parte dell’agente che non credeva minimamente nella proprietà cinese (previsione già allora suffragata da numerose circostanze e poi confermata dalle successive evoluzioni nel giro di un anno).

Cessione da chiudere in fretta

Di sicuro, al di là delle cifre finali, il Milan ha fretta perché la cessione di Donnarumma è l’arma principale per ridurre il pesante disavanzo dell’esercizio in chiusura al 30 giugno. Il portiere può garantire una notevole plusvalenza e ridurre in maniera consistente un altro deficit di bilancio che si annuncia intorno a quota 90-100 milioni. Ed è l’unico elemento attualmente nella rosa rossonera ad avere le caratteristiche per portare in cassa una somma elevata (Cutrone difficilmente potrebbe andare oltre 25 milioni). Non sarà facilissimo definire l’affare entro pochi giorni. Ma non ci sono molte alternative per contenere il passivo rossonero a un livello accettabile anche in proiezione fairplay finanziario (importante anche risparmiare quasi 15 milioni a stagione di ingaggio lordo). La prima offerta di Leonardo è arrivata. Ora il Milan cercherà di renderla più ricca. Poi il Milan, con l’inizio di luglio, potrà dedicarsi ai primi colpi in entrata con maggiore consapevolezza delle risorse in cassa: dopo Krunic, potrebbero arrivare Kabak o Lovren, Theo Hernandez, Veretout o Torreira.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/sport/serie-b/rss2.0.xml