MILANO – Il gol alla Spal, seguito da un sincero abbraccio collettivo, sembrava aver riportato un minimo di serenità nella stagione travagliata di Higuain in rossonero. Invece tutto è precipitato nuovamente nel giro di poche ore. Prima la strigliata di Leonardo che, a margine della presentazione di Paquetà, ha invitato a distanza il Pipita a uscire da questo momento complicato con parole molto chiare: “Deve prendersi le sue responsabilità, per forza. Ha vissuto un momento un po’ così, deve chiuderlo e pedalare”. Poche ore dopo il quotidiano spagnolo Marca – molto vicino al Real Madrid, prima squadra europea dell’argentino – ha dato per sicuro il passaggio dell’attaccante al Chelsea di Sarri.

PRIMI SONDAGGI – Qualcosa in effetti sembra che si stia muovendo in questa direzione. Anche se non è ancora chiaro se la dirigenza dei Blues abbia davvero intenzione di accontentare l’allenatore italiano che rivorrebbe il centravanti, protagonista di annate eccellenti insieme a Sarri a Napoli. Sembra che i londinesi abbiano effettuato qualche sondaggio, tramite intermediari, con la Juventus titolare del cartellino di Higuain, al Milan in prestito con diritto di riscatto. Il via libera dei bianconeri è indispensabile. Di sicuro si sta liberando un posto nel reparto offensivo del Chelsea, vista la partenza di Morata destinato a tornare in Spagna con il Siviglia. L’ex Real avrebbe potuto essere una  pedina di scambio proprio con Higuain. Ma chi lo gestisce preferisce muoverlo sull’asse Liga-Premier League.

PRIMA LA JUVENTUS – Ora bisogna vedere cosa succederà a Milanello. L’argentino giocherà sicuramente la Supercoppa con la Juventus ritrovando la sua ex squadra che, nella partita di andata in campionato a novembre, ha aperto la crisi nella serata del rigore fallito e dell’espulsione per proteste. Poi si vedrà. Leonardo ha provato a scuotere con decisione l’argentino, consapevole che l’adattamento di un giocatore di prima fascia rappresenti un indicatore fondamentale del livello complessivo di un ambiente calcistico. Ma queste frasi potrebbero essere state l’ennesimo contraccolpo di un rapporto complicato. Il Chelsea è sempre alla finestra. E forse questi continui segnali di logoramento possono paradossalmente agevolare il compito dei Blues nello strappare condizioni meno onerose per accontentare Sarri.


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Mario Calabresi
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