MILANO –  La carica dei 50.000 di San Siro per dimenticare Udine. Al di là degli accorgimenti tattici che saranno testati in questi giorni a Milanello da Giampaolo, l’ambiente rossonero si affida alla carica del pubblico per andare oltre la sconfitta con i friulani. Le previsioni parlano di oltre 50.000 spettatori attesi per la seconda di campionato in casa con il Brescia, in programma sabato alle 18. Indispensabile una scossa a livello di entusiasmo dopo il ko del Friuli.

Tutto ribaltato in novanta minuti

Il gol di Becao sembra aver sgretolato in pochi istanti mesi di presupposti diversi. Il Milan era stato affidato a Giampaolo con la convinzione che un maestro di calcio come l’ex allenatore della Sampdoria potesse costruire una manovra collettiva piacevole ed efficace. Ma ovviamente si tratta di un processo che può richiedere tempo. Invece le stesse parole del tecnico, a fine partita, hanno spinto in direzione opposta: verso un cambio di modulo sconfessando subito il 4-3-1-2 tipico del suo gioco. E’ possibile che si tratti di un ripiego momentaneo verso il 4-3-3 in attesa che gli ultimi giorni di mercato definiscano la rosa in entrata e in uscita. A quel punto sarà più chiaro su quali forze contare e con quali giocatori davvero “funzionali” al modulo di Giampaolo. D’altronde il passaggio al 4-3-3 non comporterebbe solo un diverso assetto offensivo con la rinuncia al trequartista, ma anche movimenti differenti dei due interni di centrocampo e dello stesso regista: un conto è avere davanti il fantasista, un conto direttamente il centravanti.

Ancora impasse

La stessa proprietà rossonera è cosciente che serve tempo e pazienza. D’altronde la campagna acquisti, basata su innesti di giovani da valorizzare, non è certo sinonimo di risultati immediati. Invece i primi 90 minuti negativi hanno generato subito notevoli fibrillazioni nell’ambiente milanista. Non aiuta la chiusura di questa sessione estiva. Continua a non sbloccarsi l’affare Correa. Girano altri nomi come quello dell’attaccante del San Lorenzo, Adolfo Gaich. In difesa si cerca ancora un centrale: tra le ipotesi Demiral (ma la Juventus chiede più di 30 milioni) o Martinez Quarta del River Plate. Poche certezze anche in uscita. André Silva è sempre a Milanello. La pista Atalanta per Laxalt non sembra particolarmente calda (si sarebbe fatto avanti il Torino). Il Monaco continua a insistere per Kessié, ma né il giocatore né il Milan sono convinti. Alla fine del mercato mancano sei giorni. Ma il Milan deve reagire sul campo 48 ore prima.

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Carlo Verdelli
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