E’ morta dopo quarantotto ore di agonia Dragana Pecirep, trentacinquenne di origini bosniache che viaggiava come passeggera a bordo della Lancia Y centrata dall’auto di un pirata della strada all’alba di sabato in viale Monza, a Milano. La donna, madre di una ragazzina minorenne, è deceduta all’ospedale San Raffaele a seguito delle lesioni riportate nell’impatto. L’incidente è avvenuto all’incrocio di viale Monza con via Popoli Uniti, uno dei più pericolosi di Milano.

Il 35enne italiano alla guida dell’auto responsabile dello scontro era scappato. Ma nell’urto l’auto che guidava aveva perso la targa. Così la polizia locale di Milano è riuscita a risalire alla compagnia di autonoleggio a cui apparteneva il veicolo. Sapendosi braccato, l’uomo si è tardivamente costituito. Ora che la ragazza è morta, l’accusa principale nei suoi confronti si fa molto più grave: da lesioni a omicidio, nelle nuove e più severe previsioni del codice. Dovrà ovviamente rispondere anche della fuga e della manovra pericolosa che ha generato l’incidente.

Milano, è morta la donna vittima del pirata della strada in viale Monza

Dragana Pecirep (foto Facebook)

Nello stesso punto, il 30 aprile 2017 fu ucciso in un incidente il 57enne Livio Chiericati. Anche in quel caso l’autista responsabile dello scontro, Franko Della Torre, fuggì senza prestare soccorso. Scoperto dalla polizia locale, è stato condannato con rito abbreviato a una pena di 7 anni e 6 mesi di carcere. La statistica dice che a Milano il 90% dei pirati della strada viene scoperto. I casi di omesso soccorso sono però in aumento. Nei 12 mesi che vanno da settembre 2017 allo scorso agosto sono stati 50, contro i 37 dello stesso periodo dell’anno precedente.


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