I manifesti della Germania nazista, con la loro iconografia volta a esaltare la famiglia ariana e patriarcale, rivisitati per annunciare l’imminente Congresso mondiale delle famiglie, in programma a Verona da domani a domenica: è l’ultima provocazione dell’artista e attivista Cristina Donati Meyer, le cui opere intitolate “Verona, Medioevo 2019” sono state affisse con un doppio blitz notturno a Milano (in Ripa di Porta Ticinese e in via Tortona) e a Verona (nei pressi dell’Arena).

Milano, il blitz della street artist Cristina Donati Meyer contro il meeting mondiale delle famiglie

Il manifesto davanti al Mudec in via Tortona

Secondo l’artista, “al congresso veronese andrà in onda la replica di uno show vecchio e stanco: quello della cosiddetta ‘famiglia tradizionale’, organizzato dalle destre più retrograde di tutto il mondo. La famiglia nella quale la donna è solo una fattrice che cura la casa e i pargoli, l’uomo lavora (poi magari la sera va al bar con gli amici o a prostitute), la domenica mattina tutti a messa. Divorzio e aborto vietati, ovviamente, anche in caso di violenza. Si tratta della riproposizione dell’ipocrisia e della visione patriarcale, autoritaria e fascistoide della famiglia”.

Milano, il blitz della street artist Cristina Donati Meyer contro il meeting mondiale delle famiglie


SITO UFFICIALE: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml