Le foto che da 24 ore circolano sulle pagine Facebook di singoli o di gruppi di genitori milanesi si somigliano, ovviamente, tutte. Un tramezzino con il pan carré, con una fetta di formaggio e tre mezzi pomodorini. Il pranzo proposto a centinaia di bambini milanesi a causa dello sciopero di Milano Ristorazione.
Il menù di emergenza, servito ieri e oggi per via dell’assemblea sindacale del personale, ha scatenato un polverone. La società che serve il pasto nelle mense scolastiche aveva avvisato le famiglie che per due giorni non avrebbe potuto garantire normalmente il pasto per mancanza di personale nei centri cucina. I piccoli si sarebbero dovuti accontentare dei tramezzini in questione e di un budino.

“Visto il tramezzino sorgono seri dubbi sulla qualità del prodotto, sulla cura del servizio e sul sano bilanciamento dei principi nutritivi che un minore dovrebbe seguire nella sua dieta per essere in salute”, si legge sulla pagina Facebook della Rappresentanza Cittadina Commissioni Mensa Milano, mentre su quella della stessa Milano Ristorazione i genitori sono passati molto meno diplomaticamente all’attacco.
“Oggi il pranzo era scandaloso”, scrive Mara. “Una vergogna assoluta. Inadeguato ai bambini di tutte le età. Non sarebbe costato molto di più un panino con prosciutto e provola, ma più dignitoso. Vergogna”. “Pessimo, molto oltre il limite della decenza”, le fa eco Sergio.. Oggi per pranzo a mio figlio è stato dato un tramezzino di pessima qualità e apparentemente con caratteristiche organolettiche alterate. Loro hanno diritto a scioperare , ma non hanno il diritto di arrecare danno a mio figlio offrendo un prodotto alterato, scadente e privo di sostanze nutritive.

Milano Ristorazione in sciopero: il tramezzino della discordia scatena la protesta dei genitori

“Un orrore sta roba…”, aggiunge Sabrina.  “Che coraggio chiamarlo pasto”. “Per assurdo, scrive Massimo,  “sarebbe stato meglio il solito sciopero e relativo pranzo al sacco a spese delle famiglia”.
La rabbia di molti genitori, nel rispetto dello sciopero di Milano Ristorazione, è proprio legata al fatto che in quasi tutte le scuole è stato loro vietato di portare da casa altro cibo per integrare il pranzo.

E le proteste non finiscono qui: le educatrici che lavorano nelle scuole dell’infanzia comunali attaccano Milano Ristorazione per una scelta giudicata “grave” : perchè distribuire il tanto vituperato tramezzino a tutti tranne che a chi ha bisogno di un menù speciale?. Nella lettera le insegnanti ribadiscono la necessità di prendersi cura “di tutti e tutte, non di una parte. È un dovere, certo, ma farlo realmente fino in fondo è una scelta”.


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