MODENA – La voglia di dirsi sì, di regalarsi un altro giorno di felicità insieme, un giorno da ricordare anche se la cornice è insolita. Camici bianchi come invitati, le fedi nuziali con la data sbagliata, la corsia di un ospedale che si trasforma in navata. L’emozione autentica di giurarsi amore eterno. Perché dopo tante difficoltà, imprevisti e continui rinvii, alla fine Martina e Michele sono finalmente convolati a nozze. E poco importa che il fatidico “sì” sia avvenuto in un luogo dove si incrociano sofferenze, speranze e battaglie umane, lungo i corridoi di un reparto di Neurologia: anzi, tutto questo racconta la loro voglia di stare insieme, il senso della loro unione.

La storia, raccontata per prima dalla Gazzetta di Modena, arriva dal Policlinico di Baggiovara. I protagonisti sono Martina Porcelli e Michele Fratucelli, coppia vignolese che da qualche tempo si trova costretta a combattere con la Sla. “A Michele nove mesi fa è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurovegetativa progressiva del motoneurone – spiega Martina alla Gazzetta – Da quel momento la nostra vita è cambiata”

I due – parrucchiera lei, ex magazziniere lui – si conoscono dal 2013, e un anno e mezzo fa hanno anche messo al mondo una bambina. “Nel 2017 sembrava che il problema fosse un’ernia cervicale: lo hanno anche operato, ma andava sempre peggio. Poi, mentre nasceva la nostra Ginevra – Michele è anche papà di Samuele, ndr – abbiamo dovuto fare i conti con la malattia”.

Senza, però, perdersi d’animo: “I progetti erano di sposarsi il 27 gennaio, ma il mese che ha preceduto la nostra data fatidica è successo di tutto”. Le condizioni di Michele, infatti, si sono aggravate, tanto da rendere necessaria una tracheotomia e successivamente l’alimentazione attraverso la Peg (gastrostomia endoscopica percutanea). Una nuova crisi ha poi coinvolto l’uomo pochi giorni dopo le dimissioni, costringendo i due a rimandare nuovamente le nozze. “Eravamo già d’accordo con il sindaco di Vignola, doveva venire lui a casa nostra domenica, ma saremo sempre in ospedale, così ci siamo rivolti al Comune di Modena”.

E qui è sorto un ultimo ostacolo, perché l’Amministrazione non sposa nei weekend al di fuori del palazzo comunale. Ma anche in questo caso Martina ha trovato una soluzione: “Sulle fedi avevamo già fatto scrivere 10 febbraio ma non volevamo cancellare e rimandare ancora. Così abbiamo fatto qui in reparto, ed è stato stupendo. E anche se la data sugli anelli non combacia, questo è il nostro giorno”. A festeggiare la coppia, oltre agli amici, ai parenti e all’associazione Amici per la Vita di Formigine, c’era anche il personale del reparto di Neurologia, che ha assistito commosso allo scambio degli anelli.


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