Tante ore di sfida e un probabile jet-leg alle spalle, la nazionale italiana di hacker torna con un quinto posto conquistato ai mondiali di cybersecurity di Las Vegas (6-11 agosto). I mHackeroni, partiti a corto di fondi, sono arrivati primi tra i team europei, migliorando la performance dello scorso anno che li aveva visti arrivare settimi nella gara “Capture the flag”.

“E’ stata una gara infernale e ci è piaciuta”, hanno twittato i giovani hacker dopo tre giorni di gare a colpi di attacchi informatici. Primi sul podio gi americani del team Plaid Parliament of Pwning. La squadra capitanata da Mario Polino e Marco Squarcina conta hacker esperti di età tra i 18 e i 30 anni. Alcuni di loro fanno parte del cyberdefender, la squadra nata dal Laboratorio nazionale di cybersecurity del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica (Cini).

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Carlo Verdelli
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