FIRENZE – Il nuovo Montella, come sarà? Ancora poche ore e lo scopriremo, perché il suo futuro passa dalla prima e importantissima sfida col Bologna (domenica, ore 15 al Franchi), dove il tecnico campano, tornato a Firenze dopo le dimissioni di Stefano Pioli, dovrà fare i conti con una piazza in agitazione e con una squadra che non vince in campionato al Franchi da quattro mesi. Curiosità, attesa, speranze. Tutto nella prima del ritorno di Montella, che ha firmato fino al 2021 e che vorrebbe riprendere dove tutto si interruppe ormai quattro anni fa. Un nuovo ciclo. In queste ultime settimane della stagione, però, si giocherà molto. Anche perché il 25 aprile, a Bergamo, andrà in scena la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. Bologna e Juventus sul cammino del sogno. Queste le parole del tecnico alla vigilia del match.

Quale è stato il primo impatto con la squadra? Quali impressioni?
“Ho trovato un gruppo con una grande cultura del lavoro, stanno bene fisicamente anche se sono un po’ sfiduciati dopo gli ultimi risultati, specie in casa. E’ una squadra molto giovane che sta subendo questo rendimento, sono emotivi. Però è anche una squadra che ha voglia di reagire, hanno fatto allenamenti molto intensi con grande disponibilità. Bisogna entrare nella loro testa, hanno bisogno di tutti e mi auguro di riuscirci in poco tempo”.
Come ha trovato la squadra dopo una settimana molto particolare?
“Quando si cambia un allenatore c’è sempre dispiacere, da calciatore. In questo caso ho trovato tutto il gruppo particolarmente dispiaciuto e vuol dire che erano molto legati. Bisogna voltare pagina, non c’è tempo per gli alibi. Si sono messi a disposizione, sono stati molto bravi e sono pronti per cambiare il trend negativo delle ultime partite”.
Come si fa a riportare entusiasmo nel gruppo e tra i tifosi?
“Abbiamo la fortuna di poter giocare e soltanto tramite le prestazioni riusciremo a riavvicinare la gente creando così quell’entusiasmo necessario. Sicuramente non ci riusciremo con le parole”.
Che accoglienza si aspetta dal pubblico?
“Sono già emozionato oggi. Mi emozionerò sicuramente, poi sarò concentrato sulla partita. Stavolta vorrei vivermi, almeno nella parte iniziale, il momento con meno distacco”.
Quali modifiche pensa di fare a livello tattico?
“Ogni allenatore ha il suo modo di vedere le partite. Qualcosa devo cambiare per invertire il trend, senza stravolgere le caratteristiche dei calciatori. Il regista? Si, credo che questa squadra debba giocare con tre centrocampisti. I difensori saranno tre. In questi giorni ho pensato alla gara col Bologna con l’obiettivo di fare punti. Prepariamo questa partita, poi penseremo alle altre”.
Come utilizzerà Chiesa?
“E’ un calciatore completo, moderno, sa fare tutto. Le cose migliori le ha fatte sulla fascia, partendo da lontano. Così come ha fatto bene in termini realizzativi vicino alla porta”.
E’ preoccupato dalla pressione del risultato o dallo stadio in sciopero?
“E’ un argomento delicato. Abbiamo bisogno di punti e dovremo farli anche con forza. Sono qui da tre giorni, manco da qualche anno: sulla contestazione è delicato esprimere un giudizio. A Firenze, più di altre città, se non c’è sinergia non si può arrivare al risultato. Chiedo questo alla gente, di fidarsi del mio entusiasmo che è tanto. Mi piacerebbe che la gente ci seguisse e che ci contestasse se lo meritiamo. Mi auguro che non ci ignorino perché non sarebbe un bene per la squadra e per la città”. 
 Come sta Fernandes?
“Si è allenato ieri per la prima volta”. 
 Sulla vittoria della Coppa Italia Primavera?
“Faccio i complimenti ai ragazzi e al mister Bigica, l’ultima volta che l’aveva vinta eravamo insieme a Empoli nella Primavera. Nei prossimi giorni vedere meglio i ragazzi”. 
 Muriel e Simeone, che idea si è fatto dei due?
“Possono giocare insieme”.
Come regista, chi vede meglio nel suo centrocampo?
“Li sto conoscendo adesso, Fernandes è colui che si può avvicinare di più a un vertice basso”.
Ha sentito qualche giocatore del passato ciclo a Firenze?
“Si, tanti. Sono stati molto carini e non so nemmeno se sono riuscito a rispondere a tutti. Li ringrazio, comunque”.
Sul ritorno a Firenze?
“Ho visto vicinanza da parte della proprietà, vogliono fare risultati. Mi dispiace che ci sia scetticismo a prescindere, vorrei coinvolgere tutti con mio entusiasmo”.
Perché la difesa della Fiorentina ha avuto questo calo?
“Non è solo un discorso tattico o tecnico, è un discorso di equilibrio e di convinzione che i ragazzi evidentemente possono aver perso”.
Che Bologna si aspetta?
“Con Mihajlovic stanno facendo molto bene, segnano tanto in trasferta. E’ propositiva e avranno voglia di punti. Hanno entusiasmo e fiducia”.


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