È morto per un malore nella sua Sardegna, nel mare di San Teodoro, a poco più di 100 chilometri da Ollolai, il paese della Barbagia dove era nato il 7 agosto del 1941. Da lì Franco Columbu, mito del culturismo mondiale, era emigrato nel 1965 per fare il manovale in Germania, a Monaco, come tanti sardi suoi coetanei. Columbu si è sentito male in acqua ed è stato soccorso, ma è morto prima di arrivare all’ospedale di Olbia.

Da Monaco, Columbu iniziò un percorso che gli cambiò la vita trasformandolo da manovale appassionato di boxe a pugile prima e culturista poi, portandolo quindi a vincere i titoli di “Uomo più forte del mondo”, Mister Mondo, Mister Universo e infine, unico italiano nella storia della disciplina, Mister Olympia nel 1981. Decisivo agli inizi fu anche l’incontro con Arnold Schwarzenegger di cui divenne allenatore e in seguito inseparabile amico. La sua carriera si è mossa in parallelo con quella di Schwarzenegger che aveva conosciuto sul ring in Germania e con il quale aveva poi condiviso anche l’esperienza della emigrazione in California. Columbu raccontava di esser stato lui, mentre facevano i manovali insieme, ad aver insegnato al futuro divo di Hollywood la tecnica di ‘blindare’ i muri di cinta delle ville di Los Angeles inserendo cocci di vetro nel cemento.

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Un’amicizia solida al punto che lo stesso ex governatore della California aveva nel 2016 celebrato il legame con Frank che si era trasferito negli Stati Uniti praticamente insieme a lui. Un video su Facebook ritraeva loro due in sella a una bici, fianco a fianco. Come sempre. Negli anni sono centinaia le foto che li ritraggono insieme: muscoli in posa di fronte al mare e sui podi.

Le strade professionali dei due si erano separate all’inizio degli anni Ottanta: Columbu aprì palestre e si mise a insegnare il culturismo e a fare il preparatore atletico, mentre Schwarzenegger divenne Conan il barbaro e si trasferì in pianta stabile a Hollywood. Ma la loro amicizia, come ha ricordato anche di recente l’attore nonché ex governatore della California, non si è mai interrotta. Franco Columbu fu anche testimone di nozze di Schwarzy nel matrimonio con Maria Shriver.

Una vita spesa in palestre e allenamenti dopo l’esordio iniziato caricando pesi di cemento. E il body building fu un grande successo, nonostante la sua bassa statura, un metro e sessantacinque, e il suo basso peso. “Nessuno incarna il sogno americano meglio di Franco Columbu” recita la prefazione di Franco Columbu’s Complete Book of Bodybuilding. Anche se Columbu non ha mai dimenticato la sua terra pur vivendo a Los Angeles, dove continuava a lavorare come trainer. Promuoveva pane e formaggio ed era un ambasciatore della Sardegna. Proprio il cibo era da lui citato come uno dei suoi segreti, insieme alla “rabbia positiva” di chi è partito da umilissime origini.
 
Un affetto ricambiato: l’isola gli aveva dedicato una competizione, la Columbu Championship e il suo paese aveva dedicato nel 20016, all’amico del cuore Schwarzenegger, la cittadinanza onoraria.


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Carlo Verdelli
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