VENEZIA – Alla 76 °Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in corso al Lido di Venezia, nella sezione Sconfini, approda in prima mondiale “Beyond the Beach: The Hell and the Hope” il documentario sul lavoro di EMERGENCY, debutto alla regia del produttore inglese Graeme A. Scott e del direttore della fotografia americano Buddy Squires. La proiezione per la stampa avrà luogo il 3 settembre alle 11.15 con due incontri successivi per la stampa al CLUB ’76 con i registi Graeme A Scott e Buddy Squires e i protagonisti Gino Strada e Giulia Pedroni: il 3 settembre dalle ore 13.00 alle ore 14.00 e il 4 settembre dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Le proiezioni per il pubblico avranno invece luogo il 3 settembre alle ore 16.30, presso la sala Giardino e il 4 settembre alle ore 20.00 presso la sala Pasinetti.
 
La passione di un gruppo di medici. Beyond the Beach – The Hell and the Hope esplora la brutalità della guerra attraverso le voci dello staff di EMERGENCY, un gruppo appassionato di medici, infermieri, chirurghi e logisti che lavorano per garantire cure mediche alle vittime della guerra e della povertà. I registi intrecciano due storie, apparentemente lontane e invece legate in modo indissolubile. Da un lato raccontano il fenomeno delle migrazioni che attraversano il Mediterraneo, mettendo in luce il ciclo della guerra dai feriti di guerra a Kabul ai campi profughi in Iraq fino alle imbarcazioni di salvataggio al largo delle coste libiche. Dall’altro, testimoniano l’impegno quotidiano dei medici e degli infermieri che hanno deciso di fare la propria parte contro l’indifferenza. Nel film assistiamo alle loro lacrime e ai loro sorrisi, ma anche alla frustrazione; scopriamo le difficoltà e lo stress emotivo che devono affrontare per portare a termine le loro missioni senza mai perdere la volontà di fare la differenza.
 
La trama del film. Beyond the Beach: The Hell and the Hope getta uno sguardo sulla vita di medici, infermieri e volontari che hanno rinunciato alla normale vita quotidiana per lavorare in zone di guerra con l’ONG italiana EMERGENCY. Creata nel 1994 dal chirurgo di guerra Gino Strada, EMERGENCY ha curato oltre 10 milioni di persone in tutto il mondo. Dal trattamento delle ferite di guerra a Kabul alla lenta routine dei campi profughi in Iraq fino al lavoro sulle imbarcazioni di salvataggio al largo delle coste libiche, i membri dello staff di EMERGENCY raccontano come non riescano a rimanere a casa con le mani in mano, sapendo che invece è possibile “fare qualcosa” per queste situazioni. Assistiamo alle loro risate, alle loro lacrime e, talvolta, anche alla frustrazione di fare quello che pochissime persone sono abbastanza coraggiose da fare; scopriamo le difficoltà e lo stress emotivo che devono affrontare per portare a termine le loro missioni senza mai perdere la speranza…
 

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Carlo Verdelli
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