ROMA – Apple ha acquisito Asaii, una società che analizza i dati delle piattaforme musicali. Quale sarebbe l’obiettivo della Mela? Asaii è un’applicazione che raccoglie informazioni da servizi musicali e social media per orientare le scelte di marketing degli inserzionisti. Ma la funzione che potrebbe interessare di più a Cupertino e un’altra: scandagliare i dati per intercettare gli artisti emergenti. Una sorta di talent scout, basato però sui numeri e le tendenze più che al sesto senso e alla competenza di un discografico.

Asaii afferma di poter scovare un talento “10 settimane o un anno” prima di chiunque altro, consentendo così di scoprire “il prossimo Justin Bieber”. Il cantante canadese è infatti l’esempio più famosi di chi ha fatto i primi passi su YouTube prima che le grandi case si accorgessero di lui.La notizia dell’acquisizione, per prima riportata da Axios, è stata confermata da The House, uno dei primi investitori di Asaii. Il suo fondatore, Cameron Baradar, si è detto “entusiasta” per l’arrivo di Apple, grazie al quale Asaii potrà “dare nuova dimensione al suo impatto” e contribuire alla “costruzione il futuro dell’industria musicale”.

L’algoritmo scova-talenti di Asaii sarebbe la risposta di Apple ad alcune iniziative di Spotify mirate ad andare oltre le grandi case discografiche. La piattaforma svedese ha infatti battezzato sezioni dedicati agli artisti emergenti ed ha appena lanciato la possibilità da parte degli utenti di caricare direttamente propri brani. Asaii ha inoltre un algoritmo che raccomanda l’ascolto di artisti in base ai propri gusti. Anche in questo caso, potrebbe migliorare Apple Music con una funzione esistente anche su Spotify. La Mela si conferma attenta al mercato musicale. Asaii è infatti la seconda acquisizione concentrata sul settore dopo quella di Shazam.


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